INTERVISTA – Massimo Panighel ed il progetto 3Epic

Alcuni giorni fa dopo la prova del percorso 3Epic 2017 abbiamo avuto il piacere di passare del tempo con Massimo Panighel, patron del progetto 3Epic, e di parlare di tanti argomenti con i quali abbiamo realizzato questa intervista che vi proponiamo.
C’è da dire che il progetto 3Epic non è riconducibile solamente all’omonima gara marathon ma a tutta una serie di eventi legati al mondo della bici (strada, mtb, fat-bike) nel panorama dolomitico delle Tre Cime di Lavaredo e non solo.
 
MASSIMO PANIGHEL
 

– Ciao Massimo, sei partito dall’organizzazione della Gran Fondo del Montello/Terre Rosse per arrivare al progetto 3Epic, quando ti è venuto in mente di partire con la realizzazione di questo progetto?

Ciao ragazzi, il progetto 3Epic è nato un po’ come sfida personale del gruppo Pedali di Marca di portare una gara marathon sulle Dolomiti venete attorno alle montagne delle Tre Cime di Lavaredo. La spinta definitiva che ha dato il via al progetto 3Epic ce l’hanno data le difficoltà che ultimamente riscontravamo nell’organizzare la famosa Terre Rosse, sulla collina del Montello, difficoltà burocratiche e non solo, sebbene il successo della “classica del Montello” era ormai a livello nazionale.
Nei comuni di Auronzo, Misurina e limitrofi abbiamo riscontrato invece molto interesse sia da parte delle istituzioni che dai privati cittadini, dalle attività commerciali di quei luoghi e, non da meno, dagli sponsor.
Oltretutto sapevamo di poter contare su un paesaggio sbalorditivo in termini di panorami e vedute. Da qui è iniziato il progetto 3EPIC.
 
– Sei partito in sordina 3 anni fa con la 3Epic Marathon ed ora hai ottenuto l’assegnazione del mondiale 2018, crediamo che per te sia stata una bella soddisfazione, come sono stati quei giorni a Doha in Quatar?

Ci speravamo molto ma un pizzico di timore ce l’avevamo, devo essere sincero.
Avevamo però tutte le carte in regola per aggiudicarci l’assegnazione, in primis un team con molti anni di esperienza visto che abbiamo organizzato già eventi nazionali ed internazionali. Non dimentichiamo poi la location (parla delle Dolomiti del Cadore) invidiabile e amata in tutto il mondo, nonché Patrimonio dell’Umanità.
L’assegnazione dei mondiali 2018 è quindi stata un enorme emozione ma ancor di più una premiazione per quanto abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo.
Sarà la carica che ci porterà a migliorarci ancora!
 
MASSIMO PANIGHEL
 
– Passiamo al tuo staff di Pedali Di Marca, abbiamo apprezzato molto il lavoro che hanno fatto durante le varie manifestazioni, crediamo non sia stato facile coordinare tutti e risolvere i vari problemi che si incontrano nella loro realizzazione, qual’è stata la ricetta per creare questo gruppo?

Pedali di Marca è un team di appassionati amanti della mountain bike, della natura e dello sport, che dedicano tempo per aiutare la crescita di questo magnifico sport.
È grazie a tutti loro se il gruppo è cresciuto negli anni e se oggi riusciamo ad organizzare eventi di tale entità ed impatto.
Mi chiedete la ricetta? Beh forse la ricetta vincente è la passione e l’onestà, la voglia di darsi da fare, di mettersi in gioco.
Tutto questo non è assolutamente facile da amalgamare visto che ognuno di noi ha il proprio lavoro e la propria famiglia, ma organizzandoci al meglio riusciamo a costruire eventi Epici.
 
MASSIMO PANIGHEL
 
– Entriamo in argomenti di chi frequenta questo tipo di competizioni: molti si lamentano dei prezzi delle gare, alcune hanno deciso di aumentare il prezzo nel momento in cui erano sede di Mondiale. Abbiamo notato che nel corso di queste ultime edizioni sei riuscito a contenere il prezzo dell’iscrizione, questo vuol dire che comunque è possibile organizzare eventi di qualità riuscendo a contenere il costo per il partecipante?

Il prezzo d’iscrizione è senza dubbio il boccone difficile da mandare giù per i partecipanti, soprattutto se pensiamo che alcune gare hanno iscrizioni da oltre 100€!
C’è da dire anche che i costi per la realizzazione di una gara a sono sempre maggiori, e non intendo solamente i costi delle varie federazioni, ma anche quelli assicurativi, quelli riguardanti la presenza medica, i permessi di transito, i pacchi gara e molto altro.
Il progetto 3Epic fin dalla sua nascita ha mantenuto un costo d’iscrizione relativamente basso pur garantendo standard di sicurezza e servizi superiori alla media, oltre ad un pacco gara invidiabile, cosicché più bikers possano godere dell’evento. Per noi organizzatori è una scelta rischiosa in quanto i fondi su cui investire sono minori, ma fin’ora siamo stati sempre ripagati positivamente.
Parte fondamentale sono le sponsorizzazioni, non possiamo fare a meno di citare le partnership 2017: SIXS, 99JOHN STREET, SELLE SAN MARCO, BIRRA BAVARIA, GIORDANA, MULTIPOWER, RICOLA, ZEROOWIND, FORMAGGIO PIAVE, PUBBLICAR, 3F MOBILI, CARROZZERIA GRESPAN, GIACOMETTI ENNIO, FANTASTICHE DOLOMITI, ANDREA PELLIZZER, ZANATTA ARREDI, LA FUTURA, THE MTB BIKER, OLTRE L’OSTACOLO e SIDI, che ci danno una mano, inutile dirlo che senza di loro sarebbe impossibile realizzare tutto ciò.
 
massimo panighel
 
– In queste edizioni abbiamo visto parecchie modifiche al tracciato alla ricerca di continui miglioramenti, anche quest’anno ci pare di aver capito che hai pensato a modifiche del percorso forse in chiave mondiale 2018, puoi anticiparci qualcosa?

Come avete potuto provare voi stessi (intende la ricognizione fatta da noi -> www.mtbtech.it/3epic-2017-percorso) il percorso 2017 è stato modificato molto rispetto alle aspettative iniziali, dopo quella maledetta prima settimana di agosto che ha letteralmente distrutto gran parte delle strade forestali e dei sentieri vicino ai corsi d’acqua.
Una catastrofe inaspettata che ha causato un morto e molti feriti.
I giorni successivi, una volta cessato il momento dei primi soccorsi, ci siamo confrontati tra di noi e con le istituzioni per capire il da farsi, per trovare una soluzione che ci garantisse di mantenere inalterata la spettacolarità della gara e le aspettative dei partecipanti.
In 15 giorni siamo riusciti a tracciare una nuova 3Epic evitando le zone impraticabili e meno sicure, aggiungendo invece nuove località inedite, spettacolari ed emozionanti, garantendo sicurezza e divertimento.

I test per il mondiale 2018 sono in atto da tempo, stiamo provano varie tracce che grazie alle gare vediamo come rispondono e valutiamo i risultati, per cui, rispondendo alla vostra domanda, si, tutte le modifiche sono in chiave mondiale 2018, anche quelle dell’ “ultimo minuto”.

Il prossimo anno sarà una gara spettacolare e ricca di sorprese! Non posso anticiparvi nient’altro, ma adesso rimaniamo concentrati sulla 3Epic Marathon che si svolgerà tra qualche giorno!
 
Non possiamo che farti i migliori auguri di successo perché sappiamo che quello che hai fatto fino ad ora è stato mosso da una forte passione che hai per la bici e per le montagne a te care, ci vediamo ad Auronzo il 2 e 3 settembre, Ciao!
 
Intervista e foto: Alberto Pavanello e Matteo Pedrech
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