Kettler E-Scorpion FS 2017

 
Il noto marchio di distribuzione di componenti da bici RMS è diventato il distributore di KETTLER, marchio teutonico di accessori sportivi, che da qualche tempo si è buttato nel facoltoso mercato delle e-bike. Un marchio ancora piuttosto sconosciuto qui in Italia, ma che in patria fa buoni numeri. Ci è stato proposto di testare una delle top di gamma, la KETTLER E-Scorpion, dal prezzo di listino di €5199.00, che la pone in fascia media-alta, insieme a più blasonate concorrenti come la Levo della Specialized o la serie Xduro della Hibike.
 
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COM’È FATTA

A prima vista la bici si presenta armoniosa, con una colorazione azzeccata, grafiche accattivanti e la scritta del marchio in grigio. La costruzione del telaio in alluminio sembra solida con saldature fatte molto bene. Il motore scelto dalla casa produttrice per muovere i 20 chili della E-Scorpion è il collaudato Shimano Steps E-8000, tra i più compatti sul mercato, con la batteria sul tubo obliquo da 500mn che spicca. Apprezzabilissima la scelta del cambio elettronico a 11 velocità Shimano XT Di2, un’ottima occasione per testarlo sul campo.
 
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In origine la KETTLER E-Scorpion FS nasce con escursione 140-140, la classica All Mountain tutto fare, a suo agio in salita e in discesa. Gli standard sono quelli classici oramai delle 27.5+: Boost 12X148 al posteriore e 15X110 all’anteriore. La scelta della forcella, una RockShox Revelation da 140 con steli da 32mm, ci lascia con l’amaro in bocca. Davvero un limite per una E-Bike che avrebbe bisogno di una forcella più sostanziosa, da 34mm, magari una Pike o una Yari, rimanendo in casa RockShox. Il mono di serie è un buon Monarch RT di interasse 200X57 con blocco.
 
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Ottimi i freni montati di serie: i Magura MT4 al posteriore ed MT 5 all’anteriore. Altra pecca che rimproveriamo al produttore è la mancanza di un reggisella telescopico, un accessorio che per una mtb è diventato indispensabile, sopratutto per una bici tuttofare come questa.
Bella e comoda la sella Ergon, che, in abbinamento con le manopole, anch’esse Ergon, creano un bel abbinamento visivo.
 
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IL TEST

Nel tempo a nostra disposizione abbiamo cercato di variare il più possibile i percorsi affrontati con la E-Scorpion. Il primo giro effettuato è stato un puro giro collinare Cross Country. Per il secondo abbiamo scelto un puro giro all-mountain, un anello impegnativo che si sviluppa sopra il lago di Como, con single track tecnici e sfidanti (con rientro a Tavernerio, località dove si disputa la Enduro Cup Lombardia), compreso un tratto dove abbiamo dovuto spingere la bici. Infine, per il terzo giro abbiamo optato per un classico giro Enduro, il “3 Fiumi” di Cartosio, nel Monferrato, composto da 4 salite abbastanza impegnative e 4 divertenti discese, mai troppo tecnico, veloce e spesso flow.
 
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IN SALITA

La salita? La dimenticherete. Lo Shimano le mangia, letteralmente. L’erogazione del sistema E8000 è molto piena, con un’ottima coppia, corposo e lineare, ogni minimo aumento o diminuzione dello sforzo sui pedali è seguito fedelmente da un cambio di erogazione della spinta. Anche sulle salite scassate la FS fa il suo lavoro egregiamente e anche in modalità Eco la potenza è limitata, ma grazie all’ottima erogazione ci si trova a usare questa modalità sulle salite lievi con piacere, un buon mix di “gamba e motore” per chi sentirsi quasi su una mtb normale.
 
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Ma è in modalità “boost ” (la terza velocità), che sviluppa tutto il suo potenziale: un fulmine, anche se, in questa modalità bisogna tenere sotto controllo la trazione posteriore, bilanciando bene il peso per non fare slittare la ruota, che slitta, eccome. In “Trail” la spinta del motore è molto presente ed è la modalità che ho utilizzato più spesso sugli strappi e sulle salite tecniche.
 
Anche la cadenza, quindi anche i rapporti usati, influenzano l’assistenza del motore, che aumenta se aumentiamo le pedalate al minuto. Sul display è visibile in maniera molto chiara la quantità di assistenza fornita grazie al piccolo grafico colorato che funge proprio da contagiri e ci ricorda con un rapido sguardo in che modalità siamo grazie al colore, senza dover leggere numeri o parole.
Il cambio elettronico aiuta moltissimo: veloce, preciso, mai un salto di catena, praticamente perfetto, anche quando ci troviamo nella necessità di saltare le marce repentinamente.
 
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Il computer di bordo è grande il giusto e indica tutto quello che serve, anche la marcia inserita e , sorpresa, rimane ben visibile anche con i riflessi del sole. Rispetto al computer di bordo Bosch una spanna superiore. Buona la scorrevolezza delle Schwalbe Nobby Nic, nonostante la sezione generosa delle 27.5+, che anche in salita aiutano a non perdere grip nei tratti più scivolosi, come radici e rocce bagnate.
 
Purtroppo la bici ha il movimento centrale piuttosto basso e molto spesso su ostacoli alti, nei passaggi stretti e in molte contro pendenze, i pedali tendono a battere inevitabilmente sull’ostacolo. Diventa un limite, sopratutto per i principianti che aspirano ad avere un buon feeling con il mezzo, anche in salita.
 
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IN DISCESA

Il telaio della KETTLER E-Scorpion FS permette molto, si guida intuitivamente e si riesce ad entrare in curva con buona velocità. Abbiamo avuto la sensazione di buon bilanciamento, e spostando il corpo si avverte bene come si carica o scarica l’anteriore.
 
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È ben stabile sullo sconnesso sassoso si riesce a non pensare troppo all’ostacolo, consapevoli che lo si oltrepasserà senza grossi problemi, complice anche il formato ruote 27.5+ che rendono la bici stabile e precisa.
 
Il limite, purtroppo, è rappresentato dalla forcella di serie, la Revelation: poco sensibile, incassa molto e non permette di tenere velocità elevate sullo sconnesso. Davvero un peccato, perché con una forcella all’altezza la Scorpion avrebbe potuto dare molte più soddisfazioni in discesa.
 
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IL MOTORE

Lo Shimano E-Steps è leggero più del Bosch, in grado di offrire una coppia di 70Nm e si accende o spegne attraverso il pulsante posizionato al centro della batteria stessa. Anche il fattore Q è ridotto. Shimano insiste sul fatto che il motore permette ora di realizzare mtb elettriche con carro posteriore di lunghezza uguale a quello delle bici normali. Ciò dona un feeling più naturale in pedalata, immediatamente riscontrabile non appena si mettono i piedi sui pedali. Le modalità di assistenza sono tre: Eco, Trail e Boost, con l’ultima modalità che fornisce un massimo del 300% di assistenza. Per ognuna il display fornisce un colore diverso: azzurro, verde e giallo. C’è anche la funzione “Walk“, utile per spostare la bici elettrica o camminarle a fianco in salita, che si attiva semplicemente tenendo premuto lo shifter per due secondi.
 
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Il computer/display LCD mostra una esaustiva serie di parametri tra cui la velocità, la marcia (nel nostro caso, se usato con Di2), l’uso della batteria, la cadenza, i watt di potenza emessi, le velocità massime e medie, il tempo del giro e l’intervento del motore attraverso un chiaro “contagiri” che cambia colore con le tre assistenze.
 
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Ci piace il fatto che discreto e ben protetto di fianco all’attacco manubrio e molto chiaro nella lettura dei dati in qualsiasi situazione di luce, con un piccolo pulsante per cambiare le schermate. Il comando Firebolt per cambiare le modalità di assistenza è il migliore provato finora, funziona come quello del deragliatore anteriore ed è estremamente intuitivo e protetto dagli urti, donando proprio una sensazione fisica alla “cambiata”.
 
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L’autonomia è nello standard: si consumano 100Wh ogni 400 metri di dislivello positivo. La batteria è la classica montata sul tubo orizzontale dalla capacità di 500 Wh. Si ricarica in 5 ore con una ricarica parziale dell’80% in sole 2 ore. Unica pecca riscontrata dell’E8000 è lo stacco brusco dell’assistenza appena superati i 25 km/h: con altri sistemi si fatica a capire quando il motore funzioni o stacchi mentre con Shimano questa differenza è molto evidente.


 

CONCLUSIONI

Un’ottima emtb, con un bel telaio e un motore all’altezza delle aspettative. Senza dimenticare il cambio “chicca” che facilita la vita dei rider. Giudizio complessivo inficiato da due cose (purtroppo non da poco): la mancanza del reggisella telescopico, indispensabile in una bici da All-mountain, e la forcella entry level (in una bici come questa ci saremmo aspettati almeno una Yari). Ottimo il motore Shimano che, con i suoi 70 Nm di coppia pare essere più potente e più fluido di altri marchi.
 
Il Prezzo di listino della Kettler E-Scorpion FS è di €5199.00
Info su: https://kettler-alu-rad.de/it/it/
 
Testo e Foto: Marco Trabucchi
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Matteo Pedrech