DEVINCI SPARTAN Carbon 29 GX


 

A Finale Ligure in sella alla nuova Devinci Spartan carbon 29


 
Quest’anno abbiamo testato diverse mountain bike: le nuove trail con le loro geometrie azzeccatissime per molti rider, le all-mountain che sembrava dovessero sparire ma invece hanno anche loro una buonissima fetta di mercato, fino alle grandi endurone che con le loro ruote da 29” e le escursioni sempre più elevate stanno lasciando un segno indelebile nel settore dell’enduro aprendo costantemente nuovi dibattiti.
 
Ebbene sì, prima dell’arrivo del 2020 non potevamo farci sfuggire l’occasione di testare l’endurona di punta di casa Devinci, la Spartan carbon 29. Per rendere tutto più interessante e per testare al meglio questa mtb degna del suo nome, non potevamo che svolgere il test nella location teatro di grandi competizioni mondiali come l’EWS e meta ambita di molti rider… parliamo proprio di Finale Ligure!
 
Devinci Spartan carbon 29
 

COM’È FATTA:

Cominciando ad osservare questa Devinci Spartan partiamo da alcuni aspetti molto importanti come la possibilità di cambiare le geometrie attraverso il sistema Adjustable geo Flip Chip (sistema già noto in casa Devinci), il suo carro Split Pivot, ma soprattutto la misura delle battuta posteriore che supera il nuovo standard Boost, arrivando al Super Boost Plus da 157mm.
 
Ora passiamo al montaggio. Nel nostro caso abbiamo avuto in test una DEVINCI SPARTAN CARBON 29 GX 12S in taglia M. Parliamo di una mountain bike con telaio interamente in carbonio con un’escursione di 165mm al posteriore e 170mm all’anteriore, il tutto con ruote da 29 pollici.
 
Entrambe le sospensioni sono di casa Rock Shox, l’escursione anteriore è gestita dalla nuova LYRIK SELECT+RC DB dotata di bloccaggio della compressione e regolazione del ritorno, mentre al posteriore ci pensa il SUPERDELUXE ULTIMATE RCT DBda 205X65, anch’esso semplice ma efficace, con regolazione del ritorno, delle basse velocità e dotato di levetta per gestire il bloccaggio.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Per rimanere in casa Sram passiamo all’impianto frenante dove troviamo i conosciuti SRAM CODE R a 4 pistoncini abbinati a dischi da 200mm SRAM Centerline. Continuiamo con la trasmissione dove tutti gli elementi, ovvero pedivelle, deragliatore e pacco pignoni costituiscono la serie SRAM GX EAGLE 12 e per concludere con Sram, abbiamo il reggisella ROCKSHOX REVERB 31.6 1XLEVER con un’escursione variabile in base alle taglie (S:125 M:150 L:175 XL:175).
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Altra componentistica molto interessante sono le ruote, le RACEFACE AR35 OFFSET da ben 35mm di larghezza interna, abbinate ai mozzi NOVATEC XDH42SB/A 157x12al posteriore e NOVATEC D791SB-B15 TA 15X110 all’anteriore, entrambe gommate MAXXIS MINION: DHR II 29X2.4WT 3C, EXO, TR al posteriore e DHF 29X2.5WT” 3C, EXO, TR all’anteriore.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Per concludere passiamo allo sterzo dove l’attacco manubrio V2 PRO 35 da 50mm sostiene il manubrio RACE FACE AEFFECT R da 35mm con 20mm di Rise e 780 di larghezza: formano una bella coppia che non passa di certo inosservata.
 
Devinci Spartan carbon 29
 

IL TEST:

Come prima cosa abbiamo deciso di utilizzare l’assetto HI che va a influenzare diverse geometrie come ridurre l’angolo di sterzo a 65,6°, sollevare il movimento centrale a 352mm e portare l’angolo sella a 77,5°. Queste sono quelle che a primo contatto abbiamo ritenuto le più importanti, ma ci teniamo a sottolineare che non sono le uniche a variare.
 
Devinci Spartan carbon 29
 

IN SALITA

Come prima cosa si nota subito una buona e comoda posizione in sella che ci permette di avere una postura notevolmente “dritta”. Sicuramente un angolo sella da 76,5° e un Reach da 453mm influiscono notevolmente e ciò è molto positivo per i lunghi trasferimenti.
Il tutto è anche incentivato dalla sua pedalabilità, ottima per una enduro da 170mm, che a nostro avviso potrebbe essere anche migliorata magari cambiando la tipologia di copertone soprattutto al posteriore, ma ciò sicuramente può cambiare l’aspetto discesistico che vedremo più avanti.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
La cosa che più ci ha sbalorditi è la grande evoluzione che è stata fatta rispetto alla precedente Spartan 27,5 del 2016. Ovviamente è stato cambiato tutto il progetto mantenendo il sistema Split Pivot, ma la differenza è veramente notevole.
 
Passiamo ora alla salita più tecnica, dove ovviamente non ci aspettavamo una enduro con l’agilità di una trail bike ma viste le sue geometrie la Spartan si difende molto bene. Grazie al suo carro molto sensibile alla basse velocità riesce a mantenere la ruota incollata al terreno evitando pattinamenti, e la sua altezza da terra, di 352mm, ci aiuta molto nel superare gli ostacoli soprattutto nei tratti più trialistici, senza tralasciare la possibilità di bloccare, ma non totalmente, la sospensione posteriore. Questo aspetto, che a primo impatto potrebbe apparire negativo, risulta invece molto utile perché permette il funzionamento del sistema Split Pivot.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Un altro componente diventato indispensabile è la trasmissione a 12 velocità. In questo caso lo SRAM GX EAGLE con la classica cassetta 12-50 abbinata ad una corona da 32T,ci permette di affrontare pendenze notevoli anche con queste geometrie orientate molto alla discesa.
 

IN DISCESA

Sicuramente Finale Ligure è una location perfetta per testare una mtb da enduro, in quanto offre diverse tipologie di trail, con molti gradi di difficoltà e fondi variegati che spaziano dalla roccia alla terra, al sottobosco mediterraneo…il paradiso per una bici come questa.
 
Manteniamo l’assetto HI e partiamo! Come prima sensazione la Spartan è molto stabile e trasmette molta sicurezza, nei cambi di direzione si difende bene ma bisogna essere molto precisi nella guida per ottenere una perfetta scorrevolezza, soprattutto su terreni “bagnati” e ciò sicuramente è dovuto ai suoi cerchi RACEFACE AR35 con canale da 35mm che a prima impressione possono sembrare un po’ esagerati per la loro larghezza, ma una volta presa confidenza sono veramente ottimi soprattutto per la stabilità e precisione che donano, senza tralasciare il loro mozzo NOVATEC che oltre a stupirci per la precisione meccanica e sonora del cricchetto ruota libera, è veramente scorrevole.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Proseguendo cominciamo a trovare sempre più feeling con questo mezzo: rimaniamo sempre più sbalorditi dalla sua stabilità che non va ad influire sull’agilità, sicuramente dovuta alla lunghezza del suo carro di 430mm in modalità HI (uguale su tutte le taglie), un carro in carbonio che trasmette una buona ma non eccessiva rigidità, con un’ottima sensibilità ai piccoli urti per poi diventare molto progressivo verso la fine facendo trasparire una sensazione di “corsa infinita”.
 
Una settimana in cui le condizioni meteo non ci hanno lasciato tregua, pioggia, vento e meteo molto variabile, ma abbiamo proseguito il test uscendo ogni giorno per poi dedicare le sere a smontare la bici per verificarne le tolleranze, le regolazioni e modificare il setup.
Ruotando il flip chip (eccentrico) siamo passati in modalità LO o come piace dire a noi: in modalità “aperta“.
Il movimento centrale si abbassa a 343mm, l’angolo sella passa a 76° e l’angolo sterzo a 65°. Ritorniamo sui sentieri percorsi il giorno prima e ripartiamo subito alla grande!
 
Devinci Spartan carbon 29
 
È impressionante come tale cambio di assetto stravolga questa Devinci Spartan carbon 29, e faccia finalmente uscire la sua vera anima da enduro puro, e questi percorsi la fanno sentire a suo agio. L’aspetto più interessante è il notevole aumento della stabilità, dovuto ovviamente dall’abbassamento del movimento centrale di quasi un centimetro, la lunghezza del carro che passa a 432mm, ma soprattutto l’angolo sterzo che guadagna più di mezzo grado in apertura, toccando ora quota 65°.
La sensazione più piacevole è quella di percepire sicurezza lasciandola andare, ovviamente si perde leggermente quel po’ di agilità di cui abbiamo goduto con l’assetto precedente, ma è talmente minima la sensazione che, in percorsi come questi di Finale Ligure, la modalità LO a nostro avviso è quella che più si addice alla Devinci Spartan 29.
 
Abbiamo apprezzato molto la nuova Lyrik: è molto versatile e una volta trovato il giusto setting soddisfa diversi stili di guida. Ha una buona scorrevolezza ed allo stesso tempo sostiene molto bene.
In questo caso noi abbiamo sfruttato l’app gratuita di casa Sram per una prima messa a punto della forcella, per chi non lo sapesse l’app è semplicissima da usare, basta inserire il codice della forcella posto dietro l’archetto, dichiarare il proprio peso e specificare se si utilizza su e-bike o mountain bike tradizionale, dopo di ché l’app rilascia un valore di pressione ed il numero dei click di rebound.
Ovviamente non è un setting definitivo ma è un buon punto di partenza da cui perfezionare poi la taratura.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Passando invece all’ammortizzatore posteriore, il nuovo SUPERDELUXE ULTIMATE RCT DB abbinato a questo carro è veramente ottimo, non tende assolutamente a scaldarsi e come scritto precedentemente è molto sensibile nella prima parte di corsa per poi diventare progressivo verso il finale. Ovviamente oltre al ritorno offre la possibilità di regolare le basse velocità ed ha la possibilità di frenare la compressione.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Un altro aspetto molto interessante che finalmente ci ha fatto dire “Era ora!!!”, è la scelta dei freni visto che più volte abbiamo sottolineato che in diversi montaggi medio/alti i freni montati non ci hanno soddisfatto. In questo caso invece troviamo gli SRAM CODE R, che non sono top di gamma ma sono sicuramente molto azzeccati per una mtb da enduro, superiori ai Guide R come potenza ma anche come gestibilità della frenata. Non tendono a scaldarsi troppo facilmente e mantengono una buona frenata anche sulle lunghe discese, mentre la modulabilità è comunque buona.
 

NOTE:

Un consiglio che vi diamo è di fare molta attenzione nella scelta della taglia: nel nostro caso la bici ci è arrivata in taglia M, che sul sito Devinci indicano per un range che va da 169cm a 179cm di altezza del rider,ma noi l’avremmo preferita di gran lunga in Taglia L, essendo alti 180cm e la taglia L va da 178cm a 188cm.
Questo perché a nostro avviso la Spartan è una mtb che richiede una guida molto centrata e la taglia al limite ci ha costretto a volte ad eccedere nei movimenti.
 

CONCLUSIONI:

Questi giorni a Finale Ligure ci hanno dato modo di farci una buona idea su questa Devinci Spartan carbon 29 GX. Come prima cosa non possiamo definirla una mountain bike versatile a più discipline, ha sì una buona pedalabilità, ma la sua vera anima è discesistica. Il brand canadese, con queste geometrie, ha realizzato una vera macchina da guerra per l’enduro.
 
Confermiamo ancora l’altissima qualità a cui siamo abituati quando abbiamo a che fare con Devinci: sono stati curati moltissimo i dettagli del telaio realizzando un passaggio cavi interno e veramente pulito, tutte le rifiniture sono veramente eccezionali e non passa inosservata la protezione in carbonio posta sul telaio vicino al movimento centrale.
 
Devinci Spartan carbon 29
 
Entrando più nello specifico sono due gli aspetti che ci hanno colpito di più: il primo è il telaio asimmetrico che permette di avere delle geometrie che rendono la Spartan veramente molto agile, il secondo è invece il flip chip che sebbene non sia una novità in casa Devinci, risulta sempre veramente utile per soddisfare più stili di guida soprattutto nel comportamento in discesa visto come varia di gran lunga il carattere della bici stessa.
 
Cosa che non vi abbiamo ancora detto, è il comportamento della Spartan in salita con l’assetto LO. Onestamente non abbiamo riscontrato una differenza abissale, si nota maggiormente il baricentro più basso,ma ai fini della pedalata nelle lunghe salite in trasferimento non si scosta molto dalla pedalata con assetto HI. In LO, nei passaggi trialistici e nei punti più tecnici si può rischiare di sbattere con le pedivelle, essendola bici più bassa.
 
Il montaggio è ottimo per una mountain bike di fascia medio-alta, un upgrade potrebbe essere l’installazione di una forcella di qualità superiore come può essere la Lyric Ultimate, per il resto invece ci ha soddisfatti molto, in particolare le ruote che sono il giusto compromesso tra robustezza e scorrevolezza. Trasmissione ottima ed efficiente, manubrio ed attacco manubrio perfetti per un montaggio di questo tipo, e i freni CODE R che si sono rivelati potenti e idonei per questo utilizzo.
 
La Devinci Spartan carbon 29 GX ci ha fatto tornare a casa con un sorriso a 32 denti, abbiamo faticato a trovare il suo limite e possiamo tranquillamente affermare che può essere un’ottima mountain bike in ambito più race. Per chi invece fosse interessato ad un contesto all-mountain/trail consigliamo di dare un’occhiata alle sorelline Django e Troy, che non abbiamo ancora provato, ma già guardando le loro geometrie si notano le differenze. Del resto continuiamo a ripetervi che la Spartan ha una grande anima discesistica.
 
Prezzo di listino: 5499.00€
 
 

Cosa non ci è piaciuto:
Assenza di un guidacatena di serie;
Forcella anteriore in relazione al prezzo.
Cosa ci è piaciuto:
Prestazioni in discesa;
Versatilità utilizzando il flip-chip;
Ruote e ammortizzatore posteriore di ottima qualità.

 
Link al sito DEVINCI: www.devinci.com
 
 
Testo: Carlo De Santis
Foto:Carlo De Santis e MTBTECH
 
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Matteo Pedrech