FIVE TEN KESTREL PRO BOA

Le ho ricevute in prova esattamente un anno fa, sto parlando ovviamente delle scarpe FIVE TEN KESTREL PRO BOA, calzatura realizzata dal famoso brand americano che nel 2011 è stato acquistato dal colosso tedesco Adidas.
 
FIVE TEN inizia producendo scarpe da arrampicata, e si addentra solo successivamente nel settore mountain bike sfruttando l’esperienza e il know how maturati soprattutto con la suola Stealth realizzata in un compound ideale per l’utilizzo con i pedali flat, dove il principio è sempre quello di aggrapparsi efficacemente, ma in questo caso sui pin dei pedali.
 
Da alcuni anni FIVE TEN realizza anche calzature idonee all’utilizzo con pedali dotati di attacco rapido, grazie alla suola Stealth sapientemente modificata e aggiornata a tale scopo. Adotta inoltre ulteriori tecnologie per rimanere all’avanguardia nel proprio settore, come la chiusura micrometrica BOA.
 

 
Un anno di utilizzo, non un test consueto che dura solitamente 2 mesi. Ho voluto mettere queste KESTREL alla prova nel tempo per verificare l’effettiva usura della suola e la qualità del sistema di chiusura BOA, ma anche la solidità della tomaia, insomma, una prova che non dia adito a eventuali dubbi sulla qualità del prodotto.
 

CARATTERISTICHE E TEST:


La suola STEALTH è l’arma di battaglia delle FIVE TEN, si tratta di una suola famosa per il suo compound morbido ma non da usurarsi troppo velocemente, in grado di garantire un grip ottimale con i pedali da mountain bike. In questa versione Kestrel Pro Boa la suola è stata modificata per poter alloggiare le classiche guide per le tacchette, guide ampie e disposte in modo da avere ampio margine per adattare la posizione della tacchetta allo stile di guida, che nel caso della destinazione d’uso delle FIVE TEN Kestrel Pro Boa adempie in pieno alle esigenze della disciplina enduro. La zona dove vengono fissate le tacchette è dotata di un supporto in nylon e carbonio che aumenta la rigidità dell’intera scarpa.
 

 
Ho utilizzato due tipi di tacchette, inizialmente le TIME, utilizzando i pedali Speciale (QUI IL TEST), mentre poi sono passato a SHIMANO con pedali XT Trail. La compatibilità è garantita con entrambe le tipologie, non c’è stata alcuna interferenza di profondità con la suola e nemmeno di ingombro, ricordiamo che le guide di supporto mantengono misure standard.
 
Le tacchette le ho fissate in posizione leggermente più arretrata rispetto al punto mediano, per fare in modo di avere una maggior precisione di guida e un piede più stabile sul pedale, a discapito di una massima efficienza di pedalata che però nelle discipline discesistiche passa in secondo piano.
 

 
A distanza di un anno l’usura della suola Stealth attorno alla zona di aggancio si fa notare soprattutto per aver utilizzato i pedali Time dotati di pin (i pedali Shimano Trail non ne sono provvisti), ma comunque ciò non ha determinato alcun eccesso di usura degno di nota anzi, rispetto alle calzature per pedali flat posso affermare che sono nettamente meno consumate. Invece il supporto in nylon e carbonio sul quale le tacchette vengono fissate è decisamente più segnato, usura dovuta a quando si cerca il pedale per poi agganciarlo, conseguente comunque ad un normale utilizzo. A contatto con il suolo il grip è sufficiente ma nemmeno paragonabile ad altre calzature più dedicate al trailriding o all’all-mountain, quindi dotate di suola scolpita; il compound sebbene morbido non è sufficiente per aggrapparsi saldamente al terreno, dove è necessaria una suola scolpita adatta a tali situazioni. Inoltre la rigidità del supporto in nylon e carbonio non agevola nella camminata.
 

 
Lungo la parte perimetrale laterale e anteriore c’è una cucitura molto bella e resistente che fissa la suola alla tomaia. Cucitura realizzata in materiale sintetico che non teme l’usura. La parte frontale della suola è decisamente resistente e si prolunga anche verso la parte alta per incrementare la protezione verso le dita dei piedi.
 

 
L’intersuola in EVA poi ne incrementa il comfort della calzata rendendo la parte inferiore più morbida e protetta. Nella parte posteriore del tallone inoltre è prolungata internamente (assieme alla suola esternamente) oltre il limite della tomaia, dettaglio che non ritengo da sottovalutare visto che mi è tornato utile ai fini della protezione in certe curve dove ho dovuto appoggiare il piede a terra. Nelle foto si può notare come nella parte della calzatura rivolta verso la bicicletta ci siano segni d’usura dovuti allo sfregamento con alcuni telai più larghi della media.
 

 
Ma passiamo alla tomaia, caratterizzata da materiale sintetico ad asciugatura rapida, leggermente traforato sulla parte anteriore e lungo i lati. La caratteristica principale è di essere completamente liscia e ciò porta a numerosi vantaggi: innanzitutto l’acqua scorre via più facilmente e non sono presenti cuciture che possano assorbirla e portarla a contatto con il piede, in secondo luogo in caso di contatto con pietre, rami o altri ostacoli è facilitato lo scivolamento, con conseguenze meno “dolorose”.
 

 
Rimanendo in tema di protezione, tutta la zona anteriore è rinforzata e irrigidita ai fini della protezione delle dita. La traspirabilità è nella media, limitata dai pochi fori e dall’assenza di materiale “a rete”. D’estate si soffre un po’ durante i giri all-mountain più lunghi, per questo motivo le ritengo più idonee in ambito agonistico o per le uscite relativamente brevi dove però sono richieste alte performance.
 

 
La chiusura è dominata dal rotore BOA IP1-S in abbinata al laccio CS1. Tale rotore permette la chiusura micrometrica di circa 1mm ogni click, quindi molto precisa, e l’allentamento anch’esso micrometrico ruotando il rotore nel senso opposto, o totale sollevandolo. Una nota importante è che i rotori delle scarpe sono simmetrici tra loro, quindi entrambi stringono ruotandoli verso la parte anteriore e allentano ruotandoli verso la parte posteriore. Il laccio CS1 arriva fino a metà del collo del piede dove poi cede il posto ad una fascia a strappo che comprime la zona sopra il metatarso. Grazie alla precisione del sistema BOA, che ormai apprezzo da anni (LINK ARTICOLO VISITA BOA, CLICCA QUI), la stretta attorno al piede è molto uniforme e precisa, inoltre il fatto di poterlo regolare anche in corsa aiuta ad avere sempre una chiusura precisa.
 

 
La fascia a strappo è resistente e una volta chiusa non richiede ulteriori aggiustamenti. La ritenzione del piede è inoltre incrementata da una porzione di materiale anti scalzata posta lungo la parte interna posteriore del tallone: si tratta di un materiale dalla superficie rugosa direzionata verso l’interno che crea un effetto “squame”, quindi aggrappandosi al calzino mantiene il piede ancor più stabile. La soletta in materiale sintetico non riserva alcuna caratteristica degna di nota, oltre al fatto di essere ergonomica.
 

 

CONCLUSIONI:


Un anno con ai piedi le FIVE TEN KESTREL PRO BOA, le ho usate praticamente in tutti i frangenti, dalle uscite pedalate dietro casa al bike bark, dalle uscite più enduristiche ai giri all-mountain. Vanno bene per tutte le destinazioni d’uso? No, le Five Ten Kestrel Pro Boa sono scarpe molto specifiche, pensate per chi pratica enduro, downhill o comunque discipline gravity, e pretende le massime prestazioni. Sono rigide e offrono una stabilità molto buona sui pedali grazie ad una suola liscia e morbida. Le tacchette sono poste correttamente per questo tipo di utilizzo e sono apprezzate anche da chi le preferisce più arretrate.
 
La suola Stealth garantisce tenuta sui pedali anche quando non si trova immediatamente l’aggancio, ad esempio se si sgancia il piede durante una discesa tecnica e lo si riposiziona alla bene e meglio attendendo un tratto più tranquillo per agganciare senza rischi.
 
BOA dona un surplus tecnico che ho apprezzato moltissimo, chiusura precisa e possibilità di allentamento impossibile da trovare sulle scarpe con i lacci, molto comuni in questo ambito di utilizzo.
Le scarpe provate sono in taglia 43 e pesano 485g l’una, quota relativamente bassa per il tipo di utilizzo.
 
Prezzo al pubblico € 179.95
 
 
Cosa non ci è piaciuto:
Prezzo impegnativo
Cosa ci è piaciuto:
Qualità generale del prodotto
Rigidità e performance
Chiusura BOA

 
Link al sito del produttore: www.adidas.it/five-ten-kestrel-pro-boa

 
 
Testo e Foto: Matteo Pedrech
 

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Matteo Pedrech