ASP+ GEO : ZERODE DH g3
Introduzione
Nel panorama della downhill moderna, progettare una bici capace di gestire sezioni estreme del tracciato richiede un lavoro metodico su sospensioni, trasmissione e geometria. Zerode G3 rappresenta un’evoluzione significativa nel design da discesa ad alte prestazioni. In questa analisi dettagliata troverete dettagli tecnici leveare ratio,axel path anti-squat, anti-rise e assetto geometrico, per offrire una valutazione completa del comportamento e delle intuizioni progettuali di questo modello.
1. Contestualizzazione del modello
Il modello G3 di Zerode si colloca come evoluzione della serie, concepita per il downhill puro con escursione di 200 mm e un design high-pivot. Il telaio in alluminio 6066T6, l’utilizzo di trasmissione interna (affidata a PINION) e l’adozione di cinghia al posto della tradizionale catena sono elementi chiave.
In termini pratici, la G3 è una bici “mullet” (ruota anteriore 29″ e posteriore 27,5″), con cambio integrato, trasmissione a cinghia e carro posteriore ad alto pivot, quindi configurata per garantire grandi prestazioni in discesa.
2. Le sospensioni posteriori: Leverage ratio, Axle path e prestazioni
2.1 Leverage ratio
Il rapporto di compressione tra ammortizzatore e corsa alla ruota (leverage ratio) della G3 varia, da circa 3,3 :1 in fase iniziale a circa 2,5 :1 nella parte finale dell’escursione, con una leggera regressione. Questo significa che la bici ha una risposta molto progressiva al primo tratto di corsa e diventa leggermente più morbida sul finale, ma per bilanciare l’eventuale irrigidimento provocato dal cambio della traiettoria ruota.
Questo tipo di curva favorisce un buon equilibrio tra sensibilità ai piccoli urti e controllo sui grandi impatti.
2.2 Axle-path e comportamento dinamico
Uno degli elementi più distintivi della G3 è l’elevato axle-path (traiettoria dell’asse ruota posteriore): il carro misura 440 mm e l’asse posteriore compie un arretramento (rearward travel) di circa 46 mm.
Un arretramento così marcato significa che, in caso di impatto frontale, la ruota posteriore «scavalca» meglio l’ostacolo, riducendo la brusca decelerazione. In pratica, la ruota si muove all’indietro più che verso l’alto, permettendo di mantenere velocità e trazione.
Ciò si traduce in un guadagno reale in discesa: le sollecitazioni del terreno vengono assorbite con maggiore efficacia, l’energia cinetica viene preservata e la bici richiede meno correzioni da parte del pilota, aumentando comfort e velocità.
2.3 Masse non sospese ridotte
La scelta della trasmissione integrata e dell’assenza di deragliatore/tradizionale pacco pignoni contribuisce a ridurre sensibilmente le masse non sospese. Il telaio riporta un peso in taglia M di circa 4 495 g.
Una massa non sospesa inferiore migliora la reattività della sospensione: minore inerzia posteriore significa che la sospensione può rispondere più prontamente alle irregolarità del tracciato, contribuendo a un comportamento più “vivo” e performante.
3. Analisi dei parametri cinetici e dinamici
3.1 Anti-squat
L’anti-squat è il parametro che misura quanto la sospensione tende a comprimersi o rimbalzare in risposta alla spinta di pedalata. Nel caso della G3, con trasmissione integrata e sistema cinghia/idler, si registra un valore vicino al 100% al sag, il che significa un comportamento neutro: la bici non tende né ad “affondare” né a “saltellare” in pedalata.
In termini pratici, questo significa che in una condizione di pedalata la sospensione rimane stabile, senza interferenze dovute alla trasmissione: un vantaggio se la bici venisse impiegata anche in tratti pianeggianti.
Tuttavia, trattandosi di un modello esclusivamente downhill, l’anti-squat perfetto assume una valenza limitata rispetto ad altri modelli all-mountain o enduro.
3.2 Pedal Kickback
Il “pedal kickback” è il fenomeno per cui la posizione della catena o della cinghia varia in funzione dell’escursione della sospensione, generando una tensione che può interferire con la sospensione stessa. La G3, grazie all’idler sulla cinghia e al sistema integrato, presenta un valore di pedal kickback estremamente contenuto (inferiore ad 1, 4 gradi!).
Ciò si traduce in maggiore fluidità di guida: in discesa, la trasmissione non interferisce con il comportamento della sospensione e la bici può rimanere stabile anche su terreni irregolari.
3.3 Anti-rise e comportamento in frenata
L’anti-rise indica quanto la sospensione tende ad affondare o stendere sotto azione del freno. I test riportano valori molto elevati: circa 160% al sag, che scendono progressivamente verso la fine dell’escursione.
Un anti-rise così elevato significa che, durante la frenata, la sospensione tende a comprimersi , il che influisce sulla geometria in movimento: l’angolo di sterzo si apre, il carico si sposta, ma la bici può risultare meno “libera” in frenata.
Nella pratica della discesa pura, questo fenomeno può implicare che il pilota debba modulare la frenata posteriore o spostare il carico sull’anteriore per evitare perdita di controllo e sfruttare al meglio la sospensione.
4. Geometria: numeri chiave e implicazioni pratiche
4.1 Specifiche generali
Di seguito alcuni dati fondamentali della geometria della G3:
-
Angolo reggisella: 70°
-
Angolo di sterzo: 63°
-
Lunghezza foderi posteriori: 440 mm
-
Altezza movimento centrale: 350 mm
-
Stack: 615 mm
-
Reach: 435 mm (S), 460 mm (M), 485 mm (L)
4.2 Interpretazione della geometria
L’angolo di sterzo, relativamente aperto (63°), evidenzia l’orientamento esclusivo verso la discesa: stabilità alle alte velocità, maggiore lunghezza del carro e passo ampio favoriscono una guida “alleggerita” in discesa.
L’angolo del tubo sella (70°) è coerente con l’uso in downhill puro, non per pedalate lunghe o tour.
La lunghezza foderi di 440 mm, combinata con un axle-path che lavora in arretramento, suggerisce una bici che gestisce bene la traiettoria e conserva stabilità anche su salti, radici e curve rapide.
L’altezza del movimento centrale (350 mm) è relativamente contenuta per un progetto DH dedicato: ciò contribuisce a un baricentro basso, che facilita la stabilità, ma bisogna stare attenti al “pedal strike” in tratti sconnessi o rapidi cambi di ritmo.
In sintesi, la geometria conferma che la G3 è una bici orientata esclusivamente alla discesa aggressiva, moderna e con caratteristiche uniche.
5. Implicazioni pratiche per l’uso e la guida
5.1 Vantaggi in discesa
Grazie alle caratteristiche sopra descritte — sospensione high pivot, trasmissione integrata a cinghia, progressività e geometria — la G3 offre vantaggi concreti:
-
Alta velocità su terreno scassato, fluido e stabile.
-
Minor perdita di velocità nell’impatto grazie all’arretramento dell’assale posteriore e alla reattività della sospensione.
-
Meno manutenzione della trasmissione (niente deragliatore, niente pacco pignoni) e minore massa sospesa.
-
Percorso tecnico affrontabile con maggiore fiducia, soprattutto in presenza di radici, rocce e salti.
5.2 Limiti da considerare
Non tutto è perfetto: alcuni aspetti richiedono consapevolezza:
-
In frenata: l’alto anti-rise può generare una sospensione “tirata” che penalizza leggermente l’assorbimento se il pilota frena in modo aggressivo e in curva. Il che potrebbe generare rigidità in certe condizioni .
-
Pedalata: l’anti-squat neutro è ottimo per discesa, ma se si volesse utilizzare la bici per pedalare o salire, non sarebbe la scelta ideale.
-
Peso: pur con ottimizzazione delle masse non sospese, il sistema con cambio integrato può risultare leggermente più pesante rispetto a soluzioni tradizionali leggerissime.
-
Budget: si tratta di una bici ad alta specializzazione, con prezzo elevato e destinata a un utilizzo molto specifico.
6. Conclusione
La Zerode G3 rappresenta un’eccellenza nella categoria downhill, grazie alla combinazione di soluzioni tecniche avanzate e geometria dedicata. Per il rider che cerca prestazione pura in discesa, con massima stabilità, trazione e facilità su tracciati impegnativi, questa bici è senza dubbio una scelta di rilievo.
Tuttavia, è importante che chi la considera ne conosca l’uso effettivo: non è una bici per tutti gli utilizzi, né per chi cerca un modello dedicato all’enduro o alla pedalata. È invece una scelta specialistica per chi vive la discesa in modo intenso.
In definitiva, la G3 va vista come manifesto tecnico del brand Zerode: rigore progettuale, riduzione della complessità e orientamento alle prestazioni. Consigliabile a chi ha già esperienza, cerca il mezzo ideale per il park o le gare e vuole una bicicletta che risponda in modo rapido, efficiente e performante.
Iscriviti al canale TELEGRAM di MTBTECH
EBIKE ITALIA: YOUTUBE





