KELLYS Theos F90:
Analisi Tecnica Completa di Sospensioni e Geometrie
La nuova Kellys Tios F90 rappresenta una delle proposte più interessanti nel segmento e-enduro. Il marchio slovacco continua a distinguersi per soluzioni tecniche originali, materiali avanzati e scelte progettuali fuori dagli schemi. Questa analisi approfondisce sospensioni, cinematica, geometrie e comportamento dinamico per offrire un quadro chiaro del carattere della bici.
1. Una nuova era per Kellys: materiali e motorizzazioni
Kellys sta introducendo nella gamma 2025 il nuovo motore Max Pro, progettato per competere direttamente con Avinox e altri sistemi leggeri di ultima generazione. Le versioni future promettono e-MTB sotto i 20 kg con batterie da 900 Wh, ma la Tios F90 attuale utilizza ancora il più affidabile Shimano EP801.
Interessanti anche le scelte sui materiali: l’azienda impiega processi robotizzati e un composito definito termoplastic hybrid steel carbon. Tuttavia, sulla Tios F90 viene specificato un più tradizionale carbonio aramidico, lasciando intuire la coesistenza di due categorie costruttive differenti all’interno della gamma.
2. Sospensioni: comportamento e cinematica
2.1 Schema sospensivo e axle path
La cinematica della Tios F90 presenta caratteristiche insolite:
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170 mm di escursione posteriore
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Axle path quasi totalmente in accorciamento, con un minimo allungamento iniziale di circa 5 mm
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A fine corsa l’accorciamento raggiunge ~25 mm
Questa peculiarità offre vantaggi in salita (lunghezza carro costante nei primi 100 mm) e un comportamento più raccolto e seduto nelle fasi di massima compressione.
2.2 Leverage Ratio
Il rapporto di compressione è molto progressivo:
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da 3.7 iniziale
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fino a 2.4 nella parte centrale
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leggero ritorno verso 2.8 negli ultimi millimetri
La lieve regressione finale potrebbe compensare la naturale “pigrizia” del carro negli ultimi gradi di compressione, mantenendo sensibilità sugli impatti verticali più intensi. L’uso di token nell’ammortizzatore può aiutare a controllare i fondocorsa.
2.3 Anti-squat e pedal kickback
L’anti-squat è uno degli elementi più sorprendenti:
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Con pignone da 51, l’anti-squat è attorno all’80% → la bici tende a sedersi in salita
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Occorre affidarsi maggiormente al supporto idraulico dell’ammortizzatore nelle rampe più ripide
Al contrario, il pedal kickback è fra i più bassi mai registrati:
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solo 14,5° con il 51 denti
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valori quasi nulli con rapporti veloci (10–12 denti)
Un beneficio evidente per chi ama guidare con sospensioni libere e sensibili in discesa.
2.4 Anti-rise e comportamento in frenata
L’anti-rise è inizialmente alto (≈85%), ma cala rapidamente:
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La sospensione lavora libera in frenata,
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il break-lockout nella parte centrale e finale dell’escursione risulta minimo
Un buon compromesso per una guida stabile ma non “inchiodata” durante le decelerazioni più decise.
3. Geometrie: taglie ridotte, proporzioni particolari
Kellys propone la Tios F90 in sole due taglie: M e L, scelta probabilmente legata al processo produttivo robotizzato.
3.1 Dimensioni principali
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Tubo sella: 400 mm (M) – 430 mm (L)
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Carro posteriore: 460 mm
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Angolo sterzo: 64,5°
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Angolo sella dichiarato: 76°, ma reale più vicino ai 77°
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Wheelbase: 1269 mm (M) – 1298 mm (L)
Il tubo sella corto è compensato dall’interferenza del motore che limita quanto si può abbassare il reggisella. L’angolo di sterzo non estremamente aperto mantiene la maneggevolezza senza sacrificare la stabilità alle alte velocità.
4. Quale taglia scegliere?
Un biker intorno agli 1,78–1,80 m può scegliere sia M sia L, ma la L è generalmente più indicata per ottenere:
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maggiore stabilità
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migliore distribuzione pesi
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possibilità di rendere più verticale la posizione in salita avanzando la sella
Regolare altezza manubrio e attacco resta fondamentale per cucire la bici sul proprio stile di guida.
5. Considerazioni finali
La Kellys Tios F90 è una e-enduro ricca di scelte tecniche originali: cinematica unica, progressività marcata, pedal kickback bassissimo e geometrie ragionate. Il marchio dimostra di voler percorrere strade proprie, con soluzioni che la distinguono nettamente dalle concorrenti.
Con l’arrivo dei nuovi motori Max Pro e delle versioni più leggere, Kellys sembra destinata a diventare un nome sempre più rilevante nel panorama e-MTB europeo.
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