ASP+ GEO: ZOCELI VYSOKO

🔍 Introduzione

Nel panorama MTB dominato da marchi mainstream e grandi numeri, esistono realtà artigianali capaci di proporre soluzioni tecniche radicali e fuori dagli schemi. È il caso di Zoceli, piccolo produttore ceco-slovacco che realizza poche decine di telai all’anno, ma con un livello di ricerca progettuale estremamente elevato. Il modello Vysoko rappresenta la massima espressione di questa filosofia: una super enduro in acciaio, unica nel suo genere per concetto e contenuti.


🏗️ Telaio in acciaio e filosofia costruttiva

Il telaio Vysoko è realizzato in acciaio (“steel is real”), con un peso dichiarato di circa 4,4 kg senza ammortizzatore. Il prezzo del solo telaio è elevato, ma coerente con una produzione artigianale, saldata e rifinita a mano, con garanzia a vita e possibilità di personalizzazioni.

La bici è pensata come una super enduro / freeride, con 170 mm di escursione posteriore e configurazione mullet o 29”,con variazioni di corsa minime tra i due setup.


⚙️ Trasmissione interna e high pivot estremo

Uno degli elementi più sorprendenti della Zoceli Vysoko è l’assenza della classica corona esterna. All’interno del telaio è integrata una trasmissione secondaria con tre catene, completamente protetta. Questa soluzione consente:

  • riduzione degli ingombri inferiori,
  • maggiore luce a terra,
  • distribuzione più efficiente degli attriti rispetto a un classico sistema con idler esterno.

Il carro adotta un high pivot estremamente avanzato, probabilmente tra i più estremi mai visti su una MTB enduro, con una traiettoria ruota (axle path) che lavora solo in allungamento, fino a circa 36 mm.


📈 Cinematica e leverage ratio

La sospensione rientra nella famiglia dei Virtual Pivot / 4-bar link, con un leverage ratio fortemente progressivo:

  • fase iniziale molto sensibile ai piccoli urti,
  • parte centrale più sostenuta,
  • finale decisamente progressivo, ideale per assorbire grandi impatti e salti.

Una curva difficile da ottenere e tecnicamente molto raffinata, perfettamente coerente con l’utilizzo gravity-oriented della bici.


🚴 Comportamento dinamico: anti-squat, kickback e anti-rise

L’analisi dinamica evidenzia valori di anti-squat elevati (oltre il 130% a SAG con pignone grande), che favoriscono trazione, stabilità in salita e riduzione del bobbing.

Il pedal kickback, pur risultando matematicamente significativo nei calcoli teorici, appare nella pratica ben gestito grazie alla cinematica high pivot e alla presenza di più elementi di assorbimento nella trasmissione interna.

L’anti-rise è leggermente superiore alla media, con una sospensione che tende a comprimersi in frenata, migliorando il bilanciamento del rider e mantenendo lo sterzo più aperto nelle discese ripide.


📐 Geometrie moderne e intelligenti

Le geometrie della Zoceli Vysoko sono chiaramente orientate a prestazioni gravity:

  • Angolo sterzo: 63°
  • Angolo sella: 79°, molto verticale
  • Carro posteriore corto a SAG (422 mm mullet), che si allunga sensibilmente a fondo corsa
  • Reach moderno ma non estremo
  • Tubo sella cortissimo su tutte le taglie, ideale per reggisella telescopici a lunga escursione

Questa combinazione garantisce una posizione centrale del rider, grande controllo in discesa e sorprendente efficacia anche in salita, nonostante l’indole decisamente aggressiva della bici.

Gli interassi sono importanti ma in linea con le enduro moderne, considerando l’allungamento dinamico del carro. A SAG la bici non risulta eccessivamente lunga, mantenendo maneggevolezza e facilità di inserimento in curva.

Resta qualche interrogativo sull’altezza del movimento centrale dichiarata, che dai disegni tecnici sembrerebbe più bassa rispetto ai dati ufficiali, ma l’assenza della corona tradizionale riduce drasticamente il rischio di impatti.


🏁 Conclusioni

La Zoceli Vysoko è una MTB fuori dal comune: tecnica, estrema, artigianale. Una bici pensata senza compromessi, che porta soluzioni rare nel mondo mainstream e dimostra come la ricerca indipendente possa ancora spingere l’evoluzione delle sospensioni.

Non è una bici per tutti, né per grandi numeri, ma rappresenta un riferimento assoluto in termini di cinematica high pivot, originalità progettuale e coerenza tecnica. Un oggetto destinato a pochi appassionati consapevoli, ma capace di lasciare un segno profondo nel panorama MTB internazionale.

 

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