Amflow PX: analisi tecnica completa della e-MTB enduro con motore Avinox M2S

 

🚵‍♂️ Introduzione: una nuova protagonista nel segmento e-enduro

La nuova Amflow PX si inserisce con decisione nel competitivo panorama delle e-MTB da enduro, introducendo il motore Avinox M2S e mantenendo una piattaforma geometrica già nota. Il risultato è una bici che punta a diventare un vero “passepartout”: capace di adattarsi sia a un utilizzo trail evoluto sia a un impiego più gravity-oriented.

Nonostante alcune lacune nella comunicazione tecnica (come l’assenza immediata del dato sulla corsa posteriore), il progetto appare ambizioso e ben strutturato, con un rapporto qualità/prezzo interessante a partire da circa 7.000 euro.


⚙️ Cinematica sospensione: progressività e comportamento dinamico

Dal punto di vista cinematica, la sospensione posteriore evidenzia:

  • Leverage ratio: da ~3.1 a 2.4
  • Curva progressiva marcata
  • Adatta a impatti importanti, salti e riding aggressivo

Questa configurazione suggerisce:

  • Buon supporto a fine corsa
  • Maggiore necessità di pressione iniziale nell’ammortizzatore

👉 In sintesi: una sospensione progettata per reggere sollecitazioni elevate, con una vocazione chiaramente enduro.


📈 Traiettoria ruota: comportamento neutro ed efficiente

La traiettoria dell’asse posteriore risulta:

  • Leggermente arcuata visivamente
  • Ma quasi rettilinea nei valori reali
  • Variazioni minime:
    • +3 mm in estensione
    • -9 mm in compressione

👉 Questo si traduce in:

  • Comportamento prevedibile
  • Buona efficienza generale
  • Nessuna criticità per utilizzo all-mountain / enduro

🔗 Anti-squat e pedal kickback: massima libertà in discesa

Uno degli aspetti più caratterizzanti della PX è il basso valore di anti-squat:

  • ~80% in rapporto agile (51 denti)
  • Tende rapidamente a zero nei rapporti più lunghi

Conseguenze:

  • Scarsa resistenza alla compressione in pedalata
  • Forte orientamento discesistico
  • Sospensione molto attiva

Il rovescio della medaglia è però positivo:

  • Pedal kickback estremamente ridotto
    • ~18° massimo
    • <2° nella maggior parte dell’utilizzo reale

👉 Risultato:
Una bici molto “libera” di lavorare sullo sconnesso, ideale per:

  • Rock garden
  • Gradoni lenti
  • Frenate tecniche      

🛑 Anti-rise: comfort e controllo in frenata

Il valore di anti-rise è basso, il che implica:

  • Nessun effetto di irrigidimento (no brake lockout)
  • Tendenza della sospensione a comprimersi e restare attiva in frenata

👉 Sensazioni attese:

  • Maggiore comfort
  • Più grip su fondi irregolari
  • Minore supporto “racing” nelle staccate violente

⚡ Trasmissione e motore: il ruolo della corona da 38 denti

La presenza di una corona da 38 denti, piuttosto insolita, è probabilmente legata a:

  • Gestione della coppia elevata del motore Avinox M2S
  • Possibilità di:
    • Velocità più elevate
    • Migliore scorrevolezza nei tratti pedalati

⚠️ Considerazione tecnica:

  • Potrebbe penalizzare chi pedala ad alta cadenza
  • Richiede adattamento nella gestione dei rapporti

📐 Geometrie e regolazioni: ampia personalizzazione

Uno dei punti di forza della Amflow PX è la modularità estrema:

  • Fino a 40 configurazioni possibili
  • Regolazioni su:
    • Angolo sterzo (±1°)
    • Angolo sella
    • Lunghezza carro (438–451 mm)
    • Configurazione mullet

Dati chiave:

  • Sterzo: ~64.2° (non estremo, ma moderno)
  • Angolo sella: 78° → ottimo in salita
  • Reach (M): 455 mm → moderno e stabile
  • Stack elevato → posizione più arretrata e sicura

👉 Interpretazione:

  • Bici stabile, sicura sul ripido
  • Più orientata al controllo che alla reattività pura

📏 Taglie e limiti ergonomici

La gamma taglie parte dalla M, escludendo rider più piccoli:

  • Tubo sella già alto:
    • 415 mm (M)
    • 447 mm (XL)

👉 Implicazioni:

  • Limitata accessibilità per stature sotto ~165 cm
  • Difficoltà nel massimizzare il drop della sella

🧭 Assetto generale: equilibrio tra stabilità e versatilità

Elementi distintivi:

  • Interasse lungo (L: ~1260 mm) → stabilità
  • Movimento centrale a 345 mm → compromesso tra:
    • stabilità
    • clearance tecnica

👉 Ottima nei:

  • Trail rocciosi
  • Percorsi tecnici
  • Discese impegnative

🧠 Considerazioni finali: a chi è destinata la Amflow PX

La Anflo PX si configura come una e-MTB:

✔ Ideale per:

  • Rider enduro / all-mountain evoluti
  • Chi cerca comfort e grip in discesa
  • Utilizzo tecnico e non puramente racing

❌ Meno adatta a:

  • Amanti della pedalata efficiente pura
  • Rider di statura bassa
  • Chi cerca una bici estremamente reattiva

🔥 Conclusione

La Amflow PX è una piattaforma estremamente interessante, capace di combinare:

  • Cinematica orientata alla discesa
  • Geometrie moderne e regolabili
  • Motore potente e performante

Non è una bici estrema da gara pura, ma un mezzo polivalente e altamente configurabile, con una chiara identità: massimizzare controllo, comfort e capacità in discesa.

👉 Potenziale candidata a diventare una delle e-bike più discusse e desiderate della stagione, soprattutto se la distribuzione sarà adeguata al mercato europeo.

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