Test casco SUOMY SCRAMBLER

È di poco tempo fa la notizia dell’entrata di Suomy nel mondo dei caschi da bicicletta, il marchio piemontese divenuto famoso per l’esperienza pluridecennale nel mondo delle moto vincendo numerosi titoli mondiali in varie discipline. Pochi mesi fa ha invece stretto un importante collaborazione con il distributore Larm, uno dei protagonisti nel territorio nazionale e grazie ad esso vedremo sicuramente molti di questi prodotti sugli scaffali dei negozi.
 
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Il nome Suomy riporta alla mente ovviamente i caschi da moto, contraddistinti da forme accattivanti e da colorazioni sgargianti, oserei dire “fuori dal normale”, se per normale intendiamo i classici colori. Queste caratteristiche, l’alta qualità dei prodotti e il know-how acquisito nel tempo hanno portato Suomy ai vertici del mercato oltre a dare l’input di iniziare lo sviluppo e la realizzazione di caschi da ciclismo.
 
Abbiamo condotto quindi un test sul modello Suomy Scrambler per appurarne le caratteristiche e le funzionalità.
 
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COM’È FATTO

Il casco ricevuto è il modello dedicato agli utenti che praticano all-mountain ed enduro, si notano immediatamente il frontino e la parte posteriore più accentuata proprio per offrire maggiore protezione. Sempre ai fini della sicurezza, ma anche per accentuarne l’estetica, la colorazione giallo fluo – bianco – nero lo rende ad alta visibilità.
 
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La calotta interna adibita all’assorbimento degli urti è realizzata tramite tecnologia in-moulding per incrementarne la resistenza e l’assorbenza in caso d’impatto, mentre la copertura esterna è in policarbonato.
 
Numerose sono le prese d’aria presenti, ben 25 sull’intera superficie, disposte in maniera aerodinamica per agevolare e forzare l’aereazione.
Nella parte frontale è presente un frontino dalle modeste dimensioni, regolabile in altezza e fissato tramite due viti poste ai lati.
 
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Le taglie disponibili sono due, calotta taglia M che copre dalla XS alla M (52-58 cm) mentre la calotta taglia L copre le misure dalla L alla XL (59-62 cm). Per adattarsi in modo adeguato, Suomy (come anche altri marchi) utilizza un regolatore di taglia nella parte posteriore, regolabile in altezza su tre livelli e restringibile tramite una classica rotella a regolazione micrometrica.
 
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L’imbottitura interna, lavabile, è formata da un unico corpo fissato alla calotta tramite del velcro, il tessuto ha proprietà anallergiche, antibatteriche e anti odore.
La chiusura è caratterizzata da un classica fibbia a scatto e la cinghietta, intercambiabile, è anch’essa antibatterica.
 
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IL TEST

Il Suomy Scrambler ricevuto, in taglia M pesa 265 grammi, di primo impatto spicca sicuramente la leggerezza e un’ottima qualità generale dei materiali.
 

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La regolazione del frontino non è delle più precise, stringere le viti in plastica dà l’idea di rovinare presto il filetto, anch’esso in plastica. È un’impressione iniziale in quanto una volta regolato il frontino nella posizione più bassa non è più stato necessario alcuno spostamento.
Si tratta infatti della posizione più redditizia ai fini della protezione e dell’estetica.

Appena indossato, si fa apprezzare per la comodità e la stretta omogenea della chiusura posteriore, la rotella di regolazione è facilmente raggiungibile anche durante la corsa con i guanti indossati.
 
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Molto valido il sistema di ventilazione, i 25 fori creano un ricircolo d’aria tale che anche nelle giornate più calde la testa rimanga ben ventilata. Qualità molto esaltata, tanto che in inverno se il clima è particolarmente rigido, al di sotto dei zero gradi, riteniamo utile indossare una bandana tra casco e testa.
 
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La chiusura sotto al mento è efficace ed è provvista di una gomma che mantiene aderente la cinghietta, altrettanto di qualità le regolazioni sotto alle orecchie.

Sul tema sicurezza questo Suomy Scrambler è omologato EN1078, e diversamente dai caschi da enduro più spinti troviamo un prolungamento verso la nuca meno accentuato, per questo motivo non abbiamo riscontrato alcuna interferenza con le astine degli occhiali, ma d’altro canto la protezione verso la zona bassa non è delle più ampie. Altrettanto compatibile anche con l’utilizzo della maschera, l’elastico viene posizionato naturalmente al di sotto dei fissaggi della visiera e nella parte posteriore non trova impedimenti di alcun genere.
 
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La leggerezza e la comodità offerte ci fanno preferire questo casco anche al di fuori dell’ambito enduro, potendo fruire delle caratteristiche anche in ambito crosscountry e trail riding.

Nella confezione oltre al casco c’è il manuale d’uso, una sacca porta casco e un utilissimo adesivo da applicare sotto al frontino dove poter scrivere i propri dati utili ai soccorritori in caso d’incidente.
 
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CONCLUSIONI

Dalle moto al ciclismo, è indubbia la passione che ci mette Suomy nella realizzazione le sue opere e, come avviene in ambito motociclistico, è sempre in grado di uscire dalla massa creando livree e forme esteticamente azzeccate e funzionali.
La qualità generale è ai massimi livelli, la leggerezza e la funzionalità soddisfano un ampio segmento di utilizzatori, l’enduro in primis ma anche crosscountry e trail riding.

Ben 10 le colorazioni disponibili, sia mono tonali che grafiche come ad esempio la versione Desert nero opaco / giallo testata per voi.
Il prezzo di listino è di 149 € tranne per la linea mono colore che è di 129 €.

altri dettagli nel sito del distributore Larm: larm.it
 
Testo e foto di Matteo Pedrech
Rider Karim Roccon
 

Matteo Pedrech