SELLE PRO TURNIX E GRIFFON 2018

Siamo in presenza delle proposte di casa Pro già di proprietà Shimano. Nello specifico le selle che il distributore Shimano ci ha mandato in prova sono le proposte specifiche per un utilizzo enduro e trail all-mountain riding, realizzate con il contributo della società belga BikeFitting.
 
selle PRO
 

COME SONO FATTE:

Esteticamente si presentano gradevoli e dalla grafica pulita. Più affusolata e dritta la Griffon, più panciuta e semicurva la Turnix. Nessuna concessione al colore per entrambe, neanche con piccoli inserti, ma rilievi eleganti con il marchio. Possono piacere o meno, ma in una sella la componente estetica dovrebbe essere secondaria e Pro pare aver interiorizzato questa regola.
 

selle PRO

PRO Turnix Offroad

selle PRO

PRO Griffon Offroad

L’imbottitura è realizzata con un materiale impermeabile e super leggero (30% in meno rispetto al tradizionale PU impiegato su altre selle) che aiuta a contenere il peso della Pro Griffon in 225 gr e della Pro Turnix in 240 gr.
Lo scafo delle selle è realizzato in nylon con un rinforzo in carbonio a fibre allungate per massimizzare la rigidità e il telaio è in acciaio inossidabile.
 

selle PRO

PRO Turnix Offroad


 
L’imbottitura della sella prevede un canale centrale accentuato sulla Griffon per alleviare la pressione sulla zona prostatica, che invece non c’è sulla Turnx.
Dulcis in fundo, Pro ha pensato anche all’attacco di una action camera e di un parafango (acquistabili a parte) grazie alle due vite poste sotto. Per entrambe sono tre le larghezze disponibili (relativamente alla parte finale della sella), di 132, 142 e 152 mm.
 
selle PRO

Alla fine dello scafo in carbonio sono presenti le due viti (al centro della cartina blu) per il supporto action-cam o faretto.


 

IL TEST:

Sul sito della Pro il configuratore sella ci chiede se siamo “flessibili” o “meno flessibili”. Quest’ultimi tendono a spostarsi di più, pertanto necessitano di una sella maggiormente curva per mantenere una posizione in sella efficiente. Se siete in questa categoria Pro vi consiglia la Griffon.
 
selle PRO
 
I rider “flessibili”, avendo una posizione naturale e più stabile, traggono vantaggio invece dalla libertà di movimento di una sella piatta e leggermente curva. Per questi ultimi Pro tende a consigliare la Turnix. Lo studio di perfezionamento delle due selle si è basato su misure e analisi delle zone di pressione del bacino di migliaia di rider sulla sella al fine di stabilire il tipo di imbottitura da utilizzare e dove collocarla sulla sella.
 

selle PRO

PRO Griffon Offroad

selle PRO

PRO Turnix Offroad

In test abbiamo riscontrato ottime capacità di assorbimento delle vibrazioni e degli impatti, grazie ad un’imbottitura di spessore maggiorato di 2 mm sulla punta e di 5 mm sulla parte posteriore. Inoltre il disegno di entrambe facilita lo spostamento del bacino sulla sella quando ci si trova a percorrere trail che richiedono una guida attiva (ad esempio in discesa oppure sulle salite più rapide), benefit che si riscontrano in misura maggiore per la Griffon. Mentre la Turnix, grazie alla sua forma semicurva assicura un ottimo comfort sulle lunghe pedalate.
 
selle PRO
 

CONCLUSIONI:

Le selle PRO TURNIX e GRIFFON 2018 sono la proposta trail-allmountain e Enduro della casa nipponica, in generale per un uso polivalente, che comporta lunghe pedalate su terreni accidentati. I materiali sono di ottima fattura e le selle nel complesso sono in grado di garantire performance di tutto rispetto, complice anche i pesi contenuti di 225 e 240 grammi.
Più enduristica la Griffon, più adatta alle lunghe pedalate la Turnix, sono entrambe comunque molto confortevoli e performanti durante la guida attiva che richiedono queste discipline.
Molto funzionali ed esteticamente azzeccate le protezioni laterali dal grip maggiorato che non interferisce durante la pedalata e nel contempo garantisce una maggior resistenza all’usura.
 
Prezzo di listino: 89.99€ per entrambi i modelli
Sito del produttore: http://pro-bikegear.com/global/it-it
Altre foto a fine pagina
 
Testo e Foto: Marco Trabucchi

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altre foto:

Matteo Pedrech