Come alleggerire la MTB (ed e-MTB) in sicurezza: guida pratica e consigli tecnici
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Modifica consensiAlleggerire la propria mountain bike è una tentazione che prima o poi prende quasi tutti. Succedeva già negli anni ’90 e continua oggi, con una differenza: ora abbiamo molti più componenti, più scelta e più consapevolezza tecnica.
In questa guida, Fil Palmer racconta cosa ha funzionato sulla sua bici e, soprattutto, spiega dove ha davvero senso intervenire per togliere peso senza compromettere sicurezza e affidabilità.
Il tema torna spesso anche negli approfondimenti tecnici , perché alleggerire la bici non è solo una questione estetica o da gara: cambia davvero il modo in cui la bici si guida. E sì, comunque rischia di rendere anche più accattivante il look della nostra compagna a due ruote!
Perché alleggerire la bici fa davvero la differenza
Una bici più leggera:
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accelera meglio,
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è più agile nei cambi di direzione,
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affatica meno nelle lunghe uscite,
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aumenta l’autonomia sulle e-MTB,
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rende le salite tecniche meno punitive.
Ma ci sono due verità da accettare fin dall’inizio:
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togliere grammi costa, e spesso costa parecchio;
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il risultato arriva dalla somma di tanti piccoli interventi, non dal singolo componente miracoloso.
Spesso si spendono cifre importanti per limare 50 grammi, ma messi insieme quei piccoli risparmi cambiano davvero il peso finale della bici.
La priorità assoluta: alleggerire le ruote
Se c’è un punto da cui partire, sono le ruote.
Il peso in rotazione si sente molto di più rispetto a quello sul telaio: togliere grammi qui rende la bici più reattiva a ogni pedalata, la sensazione è di aver tolto almeno il triplo del peso dal telaio!
Tubeless: ormai quasi obbligatorio
Passare al tubeless permette di eliminare la camera d’aria e, in molti casi, anche inserti pesanti.
Risultato?
Si possono togliere facilmente 400–500 grammi complessivi, a volte anche di più.
E la bici diventa immediatamente più scorrevole.
Pneumatici: servono davvero gomme da DH?
Molti biker montano coperture pensate per usi estremi che, nella pratica, affrontano raramente.
Se non si percorrono rock garden aggressivi ogni uscita, scegliere pneumatici più leggeri può togliere:
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300–500 grammi per ruota,
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migliorando anche scorrevolezza e consumo energetico.
Un chilo tolto solo passando a gomme più sensate per il proprio riding non è affatto raro.
Ruote più leggere: upgrade che si sente subito
Cerchi in carbonio, raggi sfinati, nipples alleggeriti e mozzi più leggeri non fanno miracoli presi singolarmente, ma insieme trasformano la guida.
La bici diventa più pronta e più precisa, soprattutto nei cambi di ritmo, accelerazione e frenata e ovviamente sinistra/destra. Non è cosa da poco, e comunque il risparmio intrinseco può sfiorare il chilo!!!
La forcella: quanto serve davvero tutta quella robustezza?
Molte MTB montano forcelle pensate per utilizzi più estremi di quelli realmente affrontati.ù
Sostituire una forcella molto pesante con un modello più leggero, ma adeguato al proprio stile di guida, può far risparmiare 500–800 grammi senza penalizzare davvero la discesa.
La domanda da farsi è semplice:
uso davvero la forcella al suo limite? Se la risposta è NO, allora possiamo scegliere qualcosa di più leggero magari a parità di travel!
Cockpit: tanti piccoli grammi facili da togliere
Manubrio, attacco e manopole sono componenti che spesso si trascurano.
Eppure qui si possono togliere facilmente:
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manubrio in carbonio,
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attacco alleggerito o integrato,
-
bulloneria più leggera,
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manopole in foam o neoprene.
- .

Alla fine si recuperano 100–300 grammi, senza stravolgere la bici.
Bulloneria: dove si alleggerisce e dove NON si deve
Qui si commettono molti errori.
Le viti in ergal sono leggere, ma possono rompersi se serrate troppo. Quelle in titanio, invece, mantengono resistenza simile all’acciaio con peso inferiore.
Le parti dove non bisogna rischiare:
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attacco manubrio,
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pinze freno,
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collarino reggisella,
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punti strutturali del telaio.
In questi casi meglio usare titanio. L’ergal va bene solo dove una rottura non crea pericolo.
Risparmiare peso non vale una caduta.
Trasmissione: margini diversi tra MTB e e-MTB
Sulle MTB tradizionali si possono alleggerire:
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cassette,
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catene,
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corone,
-
bulloneria.
Una catena alleggerita, ad esempio, permette di risparmiare circa 50 grammi, che su componenti in movimento si sentono.
Sulle e-MTB, invece, la trasmissione lavora sotto stress maggiore: meglio restare su componenti robusti piuttosto che inseguire il grammo.
Pedali: upgrade semplice e spesso economico
In ambito Flat esistono pedali con asse in titanio abbastanza ricercati, molto costosi e spesso hanno un limite di peso per il rider.
In ambito sgancio rapido le soluzioni invece sono numerose e alcune permettono un risparmio di un centinaio di grammi.
Personalmente ho trovato questi pedali a marchio Barbieri con corpo in resina e asse in acciaio, ai quali ho sostituito i pin per migliorare il grip dal peso veramente ridotto!
Rispetto a modelli tradizionali si possono togliere 100–150 grammi, spendendo relativamente poco.
Freni e dischi: servono davvero così grandi?
Molti biker montano dischi sovradimensionati senza reale necessità.
Ridurre il diametro o scegliere modelli più leggeri permette di togliere peso rotante mantenendo comunque una frenata adeguata all’utilizzo reale.
La domanda è sempre quella, ci servono dischi da 200 o 220 o magari al posteriore basta un 180?
In più tra un impianto frenante e l’altro posso passare anche diversi etti di differenza. Prima di tutto che siano adeguati alle nostre “reali” esigenze, e poi, occhio alla bilancia!
Sella e reggisella: zona spesso ignorata
Cambiare:
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sella con binari in titanio,
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reggisella telescopico più leggero,
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bulloneria alleggerita,
può togliere altri 100–300 grammi, migliorando anche ergonomia e funzionalità.
Ammortizzatore: aria contro molla
Gli ammortizzatori ad aria sono generalmente più leggeri di quelli a molla.
In molti casi il risparmio arriva a 400–500 grammi, con il vantaggio aggiuntivo di una regolazione più semplice.
Il carbonio è davvero fragile?
Molti temono ancora il carbonio, ma i componenti moderni sono estremamente robusti.
Non si rompono facilmente e spesso resistono meglio dell’alluminio agli impatti ripetuti. Serve solo evitare componenti ultra-light pensati esclusivamente per il racing.
Quanto si può togliere davvero?
Con interventi mirati e intelligenti si possono togliere:
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1–2 kg su una MTB,
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oltre 2 kg su alcune e-MTB pesanti.
E la differenza, alla guida, si sente eccome.
Alleggerire sì, ma con criterio
Alleggerire la bici rende la guida più divertente, ma serve equilibrio:
✔ componenti adeguati al proprio riding
✔ attenzione alla sicurezza
✔ investimenti fatti dove servono davvero
Il miglior upgrade non è il pezzo più leggero in assoluto, ma quello che rende la bici più efficace nel mondo reale.
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