Test E-Bike Flyer Uproc6 6.30

Dopo il primo contatto con la sede principale Flyer direttamente in Svizzera, come avete visto nei video precedenti, abbiamo ricevuto a Roma la FLYER UPROC6 6.30 per un test più approfondito durato parecchie settimane dove l’abbiamo messa a dura prova in diversi contesti.
Iniziamo subito.
 
FLYER UPROC6
 

COM’È FATTA


Telaio realizzato completamente in alluminio con 160mm di escursione all’anteriore, 160mm al posteriore, e ruote da 27’5+. La FLYER UPROC6 6.30 si colloca direttamente tra le e-bike da enduro di casa Flyer. Con la sua linea elegante ma nello stesso tempo aggressiva sicuramente non passa inosservata.
 
FLYER UPROC6
 
Flyer, con la UPROC6 6.30 ha voluto creare una e-bike di nuova generazione con diverse tecnologie che la rendono unica, a partire dal carro che adotta il sistema Elevated Chain Stay (ECS): a causa dell’ingombro del motore Bosch i foderi bassi sono rialzati impedendo alla catena di urtare contro di essi, ma nello stesso tempo rendono il carro non eccessivamente lungo, da 46.5cm, offrendo un’ottima reattività che contrasta il problema del “peso delle e-bike”. Rimanendo sempre nel tema carro, troviamo il 4-link suspension studiato appositamente per questa e-bike con lo scopo di offrire comfort, performance e sicurezza di guida su tutte le tipologie di percorsi, dai più semplici a quelli più impegnativi.
 
FLYER UPROC6
 
Spostandoci al triangolo anteriore del telaio troviamo il sistema FLYER Tensor che offre maggiore rigidità alla serie sterzo grazie ad un’ulteriore triangolazione delle tubazioni. Il tutto accompagnato da un angolo sterzo di 65.5°.
 
FLYER UPROC6
 
FLYER UPROC6
 
Non possiamo tralasciare il sistema di passaggio cavi, integrato nel telaio ma studiato con intelligenza, con passaggi diretti che consentono una veloce manutenzione anche in contesti agonistici in cui ogni singolo secondo guadagnato dai meccanici è d’oro per i piloti.
Passiamo ora al cuore di questa e-bike, il motore: la FLYER UPROC6 6.30 monta il nuovo Bosch Performance Line CX, studiato per tutti i contesti offroad, ma soprattutto per un’eccellete e dinamica accelerazione in salita, con quattro modalità di assistenza: ECO, TOUR, E-MTB, TURBO, gestite dal comando Bosch Purion.
 
FLYER UPROC6
 
Il tutto è alimentato dalla batteria Bosch Powertube 500 (500Wh/13.4Ah/36V) completamente integrata nel telaio. Il sistema Flyer BatteryShield (FBS) prevede un coperchio a chiusura magnetica che offre anche un’ottima protezione, garantendo un fissaggio sicuro e nello stesso tempo un sistema rapido per un cambio di batteria.
Ci teniamo a sottolineare che Flyer offre una garanzia sul telaio di 10 anni e lo garantisce per un peso massimo di 130kg del rider, mentre la garanzia su motori e display è di 3 anni, e sulle batterie di 2. Flyer è l’unico produttore che offre una garanzia così ampia sui motori.
 
FLYER UPROC6
 

I COMPONENTI


Partiamo subito dalla sospensione anteriore, dove troviamo la nuova forcella RockShox Lyrik Rc con 160mm di escursione e preno 110x15mm Boost. Passando all’ammortizzatore posteriore troviamo il RockShox Super Deluxe RC3 con un interasse da 205x65mm con attacco trunnion.
Manubrio Answer Pro Taper Alloy, 780mm, 8°, 25mm abbinato ad un attacco manubrio in alluminio siglato Flyer da 50mm, 31,8mm, 3°.
Una coppia di gomme da 27,5 Plus Schwalbe Magic Mary SnakeSkin ApexAddix Soft 27.5 x 2.6 sia all’anteriore che al posteriore, non il massimo della scorrevolezza ma sicuramente il massimo nella tenuta in molti ambiti.
 
FLYER UPROC6
 
FLYER UPROC6
 
Passando ai cerchi troviamo i DT Swiss H 1900 Spline 35 (ci teniamo a precisare che quella utilizzata nel nostro test montava cerchi e mozzi American Classic, disponibili come optional).
Sella Ergon SMC40, supportata da un reggisella FLYER dropper post MT171, con escursione variabile a seconda della taglia: 100 (S) / 125 (M) / 150 (L-XL), con un diametro di 31.6mm (anche in questo caso ci teniamo a precisare che il reggisella utilizzato nel test era il KS da 150mm, taglia della e-bike: L).
 
FLYER UPROC6
 
FLYER UPROC6
 
Cuore della e-bike, il motore Bosch Performance Line CX, alimentato dalla batteria Bosch Powertube 500 (500Wh/13.4Ah/36V) e gestito dal display Bosch Purion.
Trasmissione Shimano mista XT/SLX, 11 velocità con un pacco pignoni sempre Shimano 11-46t.
Freni Shimano Zee M640 con dischi Shimano, anteriore da 203mm e posteriore da 180mm.
 
FLYER UPROC6
 
FLYER UPROC6
 
Un aspetto molto interessante del brand Flyer è la possibilità di poter configurare l’e-bike secondo la richiesta del cliente, sempre in base alle disponibilità a magazzino.
È possibile ad esempio scegliere il display, di serie la esce con il Bosch Purion, ma è possibile montare anche il Bosch Kiox con un supplemento economico. A seguire, è possibile anche montare il kit di illuminazione per le uscite notturne, esattamente il Supernova M99 MINI PRO-25 mitFernlichtfunktion.
 
Per concludere, una scelta molto interessante (ma che probabilmente pochi sfrutterebbero) è il sistema di antifurto con blocco batteria ABUS Plus ed un lucchetto pieghevole ABUS Bordo 6015/90 che si può utilizzare con la stessa chiave del blocco batteria.
 
FLYER UPROC6
 

VIDEO



 

IL TEST


Come abbiamo già detto nel video abbiamo avuto diverso tempo e soprattutto la possibilità di essere in due ad aver testato questa e-bike. Il primo contatto è avvenuto direttamente in Svizzera nell’headquarter principale di Flyer, quando Matteo è stato invitato a vedere tutta la gamma e provare in anteprima la nuova FLYER UPROC6 6.30 sui trail dove è stata sviluppata. Successivamente è arrivata a Roma da me, che l’ho messa a dura prova.
 
FLYER UPROC6
 
Come prima cosa non possiamo che dirvi l’aspetto che più ci ha sorpreso, dato che il secondo test è iniziato con un giro di quasi 40km molto impegnativo in montagna, esattamente sul Monte Livata, con un dislivello di 1400m circa. Consapevoli del notevole dislivello abbiamo deciso di utilizzare due modalità: ECO e TOUR. Per l’esattezza abbiamo sfruttato per un 80% la modalità ECO eper il restante 20% la modalità TOUR.
Grazie a questo primo test abbiamo avuto conferma di uno degli aspetti più positivi di questa e-bike, ovvero la durata della batteria, in quanto abbiamo concluso l’escursione con un 40% di carica residua e viste le condizioni, dove abbiamo incontrato diversa neve, con temperature che non erano delle più elevate, e come molti sanno in tali contesti le batterie ne risentono, possiamo tranquillamente dire che con questo abbinamento Bosch non abbiamo riscontrato nessun problema, pertanto il test della durata ci ha sorpreso pienamente.
 

IN SELLA


Ci teniamo a dirvi che è importate fare molta attenzione nella scelta della taglia: a differenza di altre diverse e-bike in cui il salto di taglia (tra medium e large) può avvenire ad un’altezza di 177cm circa, nel caso della FLYER UPROC6 6.30 si parte con una taglia S che va 160-170, taglia M 170-180, taglia L 180-190 e taglia XL 190-200. Nel nostro caso per il test abbiamo utilizzato una L essendo sia io che Matteo più alti di 180cm. La posizione a primo impatto è molto comoda e confortevole grazie a un seat tube angle di 75° e inoltre mantiene una posizione molto centrata e una sensazione di grandezza adeguata all’altezza del rider, infatti la sua lunghezza è di 1960cm con un top tube length di 627cm.
 
FLYER UPROC6
 

IN SALITA


Aspetto fondamentale delle e-bike che molte volte viene sottovalutato, in quanto abbiamo il motore ad aiutarci, è il suo comportamento in salita. Con queste nuove e-bike possiamo tranquillamente dire che si è aperto anche un nuovo divertimento, o meglio il divertimento in salita in quanto si possono fare veri e propri sentieri trialistici che si possono avvicinare ai percorsi per le moto da enduro.
 
La nuova FLYER UPROC6 6.30 si è dimostrata molto efficace in entrambe le tipologie di salita, soprattutto in tratti trialistici dove le sue geometrie, come l’altezza da terra che è di 350cm, sono più che perfette per tali contesti, mentre nei trasferimenti asfaltati e di strada bianca l’erogazione della potenza ed il consumo della batteria in modalità ECO e TOUR possiamo dire siano molto azzeccati come avete letto all’inizio.
 
FLYER UPROC6
 
Partiamo dai tratti trialistici, dove ovviamente abbiamo escluso l’utilizzo delle modalità ECO e TOUR e ci siamo concentrati sulle modalità E-MTB e TURBO. Come prima cosa abbiamo sfruttato la possibilità di scegliere la posizione “trail” delle tre posizioni che ci offre il RockShox Super Deluxe RC3 e abbiamo iniziato a salire su un tratto molto tecnico, partendo in modalità E-MTB. Abbiamo notato subito che l’erogazione della potenza è molto progressiva e si riesce a trovare subito un buon feeling con il motore, la sensazione è quella di una potenza che va ad aumentare e diminuire in base alla forza che mettiamo nella nostra pedalata: ciò è molto positivo perché ci permette di non perdere l’equilibrio a causa di colpi bruschi del motore e allo stesso tempo non ci fa perdere la trazione.
 
FLYER UPROC6
 
Passiamo poi in modalità TURBO: siamo sinceri, non l’abbiamo utilizzata molto perché la potenza aumenta notevolmente ma la sensazione cambia, è difficile trovare un feeling con il motore e si perde parecchia progressività in quanto viene erogata subito molta potenza e mantenere l’equilibrio non è del tutto semplice, quindi, per quanto riguarda la modalità TURBO la consigliamo soprattutto in tratti molto ripidi ma senza grandi ostacoli dove non bisogna essere molto attivi sulla e-bike. Per un puro divertimento in salita tecnica consigliamo di sfruttare la modalità E-MTB.
 
FLYER UPROC6
 
Per quanto riguarda le salite su asfalto e strade bianche in modalità ECO e TOUR non aggiungiamo altro, è bastata la presentazione. 😉
Unico aspetto negativo è che non dovete assolutamente far scaricare la batteria, perché a motore spento è difficilmente pedalabile, dato il suo peso di 23,5kg e coperture non delle più scorrevoli, senza contare che l’attrito del motore è notevole e basta una leggera pendenza positiva per finire tutte le energie.
 

IN DISCESA


Passiamo al suo habitat: la discesa.
Sicuramente come vi abbiamo già detto la FLYER UPROC6 6.30 si colloca a buon diritto nella categoria enduro di casa Flyer. Viste le sue escursioni di 160mm sia all’anteriore che al posteriore possiamo definirla una “schiaccia sassi” con un angolo di 65,5° ed un Reach di 460cm che permette una guida centrata (taglia L).
 
FLYER UPROC6
 
I sentieri molto sconnessi e tecnici sono il suo pane, nel primo test, quello sul Monte Livata, dove abbiamo trovato dei natural trail in cui lo scassato regna sovrano abbiamo dunque constatato che questa e-bike è molto performante su questa tipologia di percorsi. Ottima la sua stabilità e veramente precisa nella guida, il carro posteriore con il sistema 4-link è eccezionale e trasmette una sensazione di corsa infinita, rimanendo molto sensibile anche ai piccolo urti.
 
FLYER UPROC6
 
Aspetto fondamentale e scelta azzeccata sono i freni: gli Shimano Zee a nostro parere sono ottimi, non tra i più leggeri ma sicuramente tra i più potenti, insomma perfetti per una e-bike da enduro, garantiscono potenza e prestazioni ai vertici della categoria.
 
FLYER UPROC6
 
Passando a trail più flow, anche in questi contesti la FLYER UPROC6 6.30 si comporta bene, come abbiamo detto è molto precisa, ma servono alcune accortezze, una guida concentrata e un’ottima impostazione di traiettoria nelle curve strette, il tutto per ottenere il massimo della sua agilità. Sicuramente l’agilità non si può paragonare ad una enduro muscolare, ma grazie al suo carro discretamente corto, come vi abbiamo detto da 46,5cm uguale per tutte le taglie, ed adottando uno stile di guida molto attivo possiamo dire che si difende molto bene.
 
FLYER UPROC6
 

CONCLUSIONI


La nuova FLYER UPROC6 6.30 ha passato con ottimi voti il nostro test, si è dimostrata un’e-bike molto versatile, anche se il suo “habitat” ideale sono i sentieri molto scassati. È un’e-bike che inizialmente va capita e come vi abbiamo detto necessita di piccole accortezze nel proprio stile di guida (basta una prima uscita magari su sentieri che si conoscono molto bene). È un’enduro ideale per chi vuole osare in discesa, ma che sa soddisfare anche i rider che prediligono i tour quotidiani, infondendo sicurezza e permettendo di affrontare anche i sentieri più impervi, grazie a geometrie azzeccate e ad un montaggio di tutto rispetto. Adatta per partecipare ad eventi agonistici già con il montaggio di serie, e portata in gara anche da Andrea Bruno, è possibile renderla ancora più performante sostituendo la forcella o le ruote.
 
Ci ha sorpreso tantissimo la durata della batteria in modalità ECO e TOUR ed il suo comportamento nelle salite tecniche in modalità E-MTB e per tale contesto consigliamo di installare il display Bosch Kiox. Lo consigliamo perché, sebbene sia più soggetto a urti, abbiamo notato che avere un display posizionato al centro del manubrio anziché sul lato sinistro come il Bosch Purion, durante le salite tecniche, consente di mantenere uno sguardo dritto che ci evita distrazioni che comportano perdite di traiettoria dovute allo spostamento dello sguardo stesso per controllare la modalità inserita, cosa constatata anche in altri test di e-bike.
Altro aspetto molto positivo è il suo allestimento e soprattutto la scelta dei freni Shimano Zee, non potevamo aspettarci di meglio.
 
Il suo prezzo di 5199 euro è molto competitivo rispetto alle e-bike della stessa gamma, tenendo conto anche garanzia estesa fino a 10 anni sul telaio e addirittura 3 anni sul motore.
 
La FLYER UPROC6 6.30 è distribuita in Italia da Tribe Distribution

 
 

Cosa non ci è piaciuto:
A motore spento si sente molto il peso e l’attrito del motore stesso
Cosa ci è piaciuto:
Garanzia estesa
Ampia sfruttabilità
Prezzo molto competitivo

 
Link al sito Tribe Distribution: https://www.tribedistribution.com/prodotto/dettaglio/FLY-19UP6-630-M
Link al sito Flyer: www.flyer-bikes.com/int-en/uproc6/
 
 
Testo, Foto e Video: Carlo De Santis
Rider: Michael Nowakowski
 
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FLYER UPROC6 6.30

Matteo Pedrech