TEST portabici ALTHURA, da gancio di traino

Il portabici è da sempre un accessorio utilizzato dagli appassionati delle due ruote nel senso più ampio del termine. Io personalmente ho visto il primo portabici fissato alle barre porta tutto dell’auto quando da piccolo andavo al mare con tutta la famiglia, immancabili le biciclette per spostarsi comodamente. Poi con il passare degli anni l’ho utilizzato durante i rigidi inverni del ciclocross, fino al giorno d’oggi che, pur avendo una macchina discretamente grande nella quale ci stanno fino a tre biciclette (sacrificando due sedili), ho sentito la necessità di utilizzare ancora il portabici. Per quale motivo? Semplice, i portabici esterni permettono di preservare lo spazio di stivaggio all’interno dell’auto, motivo per cui diventano pressoché indispensabili sia per motivi ludici come portare la bicicletta con sé in vacanza, sia per chi ha le competizioni nel sangue e non vuole rinunciare ad avere sempre appresso l’attrezzatura necessaria nel paddock.

Non dimentichiamoci poi che al giorno d’oggi la necessità di molti è quella di poter trasportare biciclette a pedalata assistita, che mediamente pesano quasi il doppio rispetto ad una classica bici priva di motore e batteria. Per questo test ho quindi scelto un prodotto dedicato a tutto ciò, realizzato in Italia: il portabici ALTHURA da gancio di traino.

ALTHURA è un brand italiano che produce accessori auto tra cui catene da neve, box portatutto e portabici di vario genere, da quelli da tetto a quelli da appendere al baule posteriore fino a quelli da fissare al gancio di traino dell’auto, portabici che consentono il fissaggio e il trasporto da 1 fino a 4 biciclette.

Ma la vera novità sono i portabici che garantiscono il trasporto delle ebike. Le biciclette a pedalata assistita pesano mediamente 18-24 kg in base al modello e all’allestimento, e necessitano quindi di un supporto adeguato a sorreggere tale mole di peso, mantenendo sicurezza e affidabilità.

COM’È FATTO:

Ho voluto provare il portabici ALTHURA da gancio traino ebike. Si tratta di un portabici idoneo al trasporto di 2 bici per un carico massimo di 30kg ciascuna, arrivando quindi alla una portata massima di 60kg.

Chiaramente questi riferimenti fanno facilmente intendere che è compatibile per il trasporto delle ebike. Il produttore specifica inoltre che è compatibile con bici dotate di ruote fino a 29″ di diametro, con interasse massimo di 1250mm, e una larghezza massima dei copertoni pari a 70mm.

Il portabici ALTHURA è realizzato in alluminio per quanto concerne le corsie, il telaio e il gancio di chiusura, mentre impiega materiale plastico per le chiusure a morsetto e la parte esterna che comprende fanali e portatarga.

Il sistema di aggancio e sgancio è estremamente compatto tanto che una volta fissato al gancio di traino non si nota nemmeno la leva di chiusura, grazie all’ottima integrazione della stessa nell’insieme, mentre è presente anche un sistema antifurto tra portabici e auto.

Il fissaggio delle biciclette è affidato a delle cinghie che assicurano le ruote sulle corsie e a dei braccetti superiori (uno per bici) che le mantengono salde in senso verticale e distanziate tra loro.

Una delle paure che assilla chi acquista un portabici da gancio di traino è quella di rischiare di perdere l’apertura del bagagliaio, per questo motivo il portabici ALTHURA dispone di un pratico ribaltamento verso la parte posteriore per poter comunque aprire -e quindi utilizzare- il bagagliaio senza dover rimuovere le biciclette e tantomeno il portabici.

VIDEO:

COME FUNZIONA:

Il portabici ALTHURA oggetto del test lo si acquista parzialmente montato, in una comoda confezione con all’interno le istruzioni per il montaggio. Nulla di complicato, è sufficiente installare il portatarga, i due braccetti superiori e le fascette che mantengono salde le ruote, e il gioco è fatto.

Una volta montati, tutti i componenti risultano ben saldi. La qualità di quelli metallici è di alto livello mentre su quelli in plastica ho notato alcuni aloni dovuti all’accoppiamento in fase di produzione.

Con un peso totale di circa 16,6 kg è necessaria la presenza di due persone per l’installazione sul gancio di traino, non tanto per una questione di peso, quanto per il fatto che il portabici è piuttosto voluminoso.

Il fissaggio al gancio di traino è intuitivo, basta sollevare la leva dopo averla sbloccata con l’apposita chiave antifurto, appoggiare il portabici al gancio e abbassare la leva fino al completo bloccaggio, avvertibile da un secco “clack” che ne determina il finecorsa. A questo punto il portabici risulta saldo al gancio di traino e smontabile solo dopo aver aperto la serratura antifurto: un accessorio presente di serie, tutt’altro che scontato, anzi estremamente necessario per quando si lascia l’auto incustodita!

Il fissaggio delle biciclette è quanto di più semplice si possa immaginare: le corsie permettono il fissaggio di ruote fino a 70mm di larghezza, quota che si raggiunge solamente oltre le misure “plus”. Una volta appoggiata la bici sopra alla corsia conviene fissarla immediatamente al braccetto superiore cosicché rimanga salda e verticale, per poi fissare le fascette alle ruote. Tali braccetti dispongono di una porzione in gomma nel punto di contatto con il telaio per scongiurare qualsiasi rischio di graffi. Prima di fissare la seconda bici è necessario posizionare i pedali in maniera che non vadano ad appoggiare su telaio o pedali dell’altra bicicletta, per poi procedere nella medesima maniera.

Sulla parte superiore è inoltre presente una cinghia che funge da ulteriore chiusura di sicurezza, da legare tra le due bici e il telaio posteriore del portabici.

Il ribaltamento del portabici, sfruttabile anche con le biciclette montate, permette di usufruire del bagagliaio dell’auto senza dover smontare il portabici. Si tratta di una chicca fondamentale che rende comodissimo il portabici ALTHURA nell’ottimizzazione degli spazi. Nel caso venga montato su un furgone con portellone pressoché verticale e ampio, come in foto, non si riesce ad aprire completamente il bagagliaio, cosa che invece non accade con le comuni automobili.

Durante la marcia, l’insieme portabici-biciclette è stabile, e i 60kg di portata difficilmente vengono superati anche trasportando due ebike, calcolando un peso medio di 24 kg l’una. Consiglio però di rimuovere la batteria anche per una questione di comodità nel montare la bicicletta. Utilizzando un furgone ho avuto la necessità di coprire la manopola della bicicletta più vicina al portellone con un panno in quanto sfiorava il lunotto posteriore, situazione limite tenendo conto della larghezza del manubrio da ben 80cm e anche del fatto che il portellone in oggetto è verticale (essendo un furgone), mentre nelle automobili più comuni l’inclinazione -anche minima- di tale elemento scongiura qualsiasi contatto.

Per il test ho provato inoltre ad installare una bicicletta da enduro molto spinta, la Transition Patrol, dotata di un interasse molto ampio. Le ruote sono comunque rimaste nei limiti del portabici, garantendo quindi il montaggio anche di biciclette piuttosto lunghe. ALTHURA dichiara la possibilità di montare biciclette fino a 125cm di interasse con ruote da 29 pollici, limite che include pressoché tutto il mondo della mountain bike.

Per scaricare le biciclette si procede nella maniera opposta, sganciando prima le fascette inferiori e poi il braccetto superiore.

La parte posteriore dispone ovviamente di un impianto d’illuminazione omologato che si collega all’impianto elettrico dell’auto tramite un classico connettore a 13 poli. I fari sono ampi e sempre ben visibili anche in pieno giorno. Centralmente c’è lo spazio sul quale fissare la targa ripetitrice.

NOTE:

Acquistabili separatamente ci sono degli interessanti componenti tra cui il pomello con chiave per la chiusura delle bici al portabici e la rampa di carico per biciclette. Quest’ultima si posiziona all’inizio della corsia e si appoggia a terra, evita quindi di dover sollevare la bicicletta per caricarla: un’ottima idea che apprezzeranno soprattutto gli utilizzatori delle ebike!

CONCLUSIONI:

Il portabici ALTHURA si presenta tra gli “indispensabili” a un prezzo veramente accattivante, 299€ di listino (ma spesso nel sito www.beps.it lo si trova spesso scontato a meno di 240€), molto più basso di tanti concorrenti più blasonati. L’omologazione è sinonimo di sicurezza, e la qualità dei materiali è molto buona, sebbene alcuni particolari dei componenti plastici non siano curati nei minimi dettagli. Il fatto di poterlo ribaltare anche con le biciclette installate è di fondamentale importanza, la ritengo una caratteristica essenziale in termini di comodità e praticità d’utilizzo.

La comodità della rampa per il carico delle biciclette è tale che ne consiglio l’acquisto, soprattutto se si devono caricare biciclette a pedalata assistita.

Nel complesso il portabici ALTHURA mi ha soddisfatto anche per il rapporto qualità/prezzo, praticamente impareggiabile. Ho rivalutato la comodità di questi portabici rispetto a quelli da tetto proprio per la comodità che offrono nel montaggio e smontaggio delle biciclette, oltre al fatto che anche in marcia non interferiscono in altezza e le bici rimangono protette dall’attrito generato dall’aria in velocità, nonché al sicuro di eventuali passaggi molto bassi all’ingresso di alcuni parcheggi.

Nel catalogo ALTHURA sono inoltre presenti delle varianti, tra cui il portabici da gancio di traino per il trasporto fino a 4 biciclette e il portabici da fissare al bagagliaio e al tetto, questi ultimi anche nelle versioni “Gravity” dedicati alle mountain bike più pesanti.

Prezzo di listino 299 €

Cosa non ci è piaciuto:
Qualità delle plastiche migliorabile.
Cosa ci è piaciuto:
Ottimo rapporto qualità/prezzo;
Possibilità di trasportare 2 ebike;
Possibilità di aprire il bagagliaio senza rimuovere il portabici.

 
Link al sito BEPS: www.beps.it

 
Testo: Matteo Pedrech
Foto: Matteo Pedrech e Silvia Rech
Video: Andrea Brunato, Silvia Rech e Matteo Pedrech.

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