Coronavirus: il Governo dice STOP alle biciclette


 
Con l’ultimo aggiornamento del 17 marzo al decreto che regola i comportamenti da mantenere durante questo periodo di emergenza sanitaria, il Governo ritiene -giustamente- non giustificabile l’utilizzo delle biciclette per attività motoria, compresi gli allenamenti.
 
La frase è chiara: Non è giustificato l’utilizzo del mezzo per lo svolgimento di attività motoria o per allenamento, oltre i confini del proprio territorio di domicilio, abitazione o residenza.
 
Il motivo dello stop? Oltre al fatto di evitare aggregazioni e quindi il propagarsi di questo temibile virus, noi vogliamo dare anche un altra motivazione che tocca più il senso etico e coscienzioso di ognuno di noi: https://www.mtbtech.it/2020/03/coronavirus-perche-bici-quarantena/

 
Non siamo egoisti, rispettiamo le regole per noi e per il prossimo, solo in questo modo ne usciremo presto.
 
Estratto dal sito www.salute.gov.it aggiornato al 19/03/2020:
 

L’uso della bicicletta, divieti e limitazioni

Il Governo ribadisce che si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autocertificazione. I divieti e le raccomandazioni valgono ovviamente, come ribadito, anche per gli spostamenti all’interno del proprio comune.
 
L’utilizzo della bicicletta, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, è soggetto alle misure restrittive del DPCM del 9 marzo 2020 definito #Iorestoacasa. Tale provvedimento limita gli spostamenti delle persone in entrata e in uscita dai territori nonché all’interno dei medesimi salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. In caso di eventuali controlli dovrà essere fornita autocertificazione.
 
Non è giustificato l’utilizzo del mezzo per lo svolgimento di attività motoria o per allenamento, oltre i confini del proprio territorio di domicilio, abitazione o residenza.
 
In caso di sportivi, professionisti o non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, sono utilizzabili gli impianti sportivi a porte chiuse per le sedute di allenamento. È consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.
 
Data di pubblicazione: 17 marzo 2020 , ultimo aggiornamento 19 marzo 2020