TEST RUDY PROJECT RACEMASTER

Uno dei top di gamma di casa Rudy Project in fatto di caschi è il Racemaster. Vediamo quali tecnologie ha implementato il produttore per questo modello.
 
RUDY PROJECT RACEMASTER
 

COME E’ FATTO

Il Racemaster è un casco da ciclismo apparentemente semplice ma che nasconde interessanti caratteristiche tecniche. Le principali a livello di sicurezza e tecnologia sono Hexocrush e MIPS® (non su tutti i modelli). La prima si riferisce alla calotta che è fusa con due diversi tipi di schiuma a diversa densità, che permettono una maggiore capacità di assorbimento degli urti, in particolare in direzione radiale e laterale.
 
RUDY PROJECT RACEMASTER
 
Il MIPS®, Multi-directional Impact Protection System, non presente però sul modello in test, è un sistema che imita quello naturalmente presente nel nostro cranio ovvero uno strato morbido (liquido cerebrospinale nel nostro caso) che isola il cervello dalle sollecitazioni esterne. Il Racemaster riproduce questa biotecnologia per mezzo di una calotta a basso attrito tra il casco vero e proprio e la testa del rider. Dal punto di vista fisico, questo strato permette di ridurre le forze di rotazione che inevitabilmente il casco deve assorbire nella maggior parte degli incidenti dove viene coinvolta la testa.
 
RUDY PROJECT RACEMASTER
 
Molto utile è il cosiddetto Garage Eyewear Dock che consiste in due alloggiamenti ai lati del casco, accessibili dalla parte posteriore della calotta, per infilarci le aste degli occhiali quando non vengono utilizzati. Ad impedire il contatto delle aste con la testa del rider, ci sono delle paratie in gomma morbida che, con il loro attrito, hanno anche la funzione di stabilizzare gli occhiali.
 
RUDY PROJECT RACEMASTER


 
L’aspetto della regolazione ergonomica viene assolta dal Retention System RSR 9 che consiste in due cavi che partono dalla zona delle tempie e vanno verso la nuca, unendosi grazie ad una ghiera che permette di regolare la calzata sia in tensione che in altezza. Inoltre sono presenti quelli che Rudy Project chiama Divider Pro che sono delle graffette aventi la funzione di tenere uniti i cinturini ed ovviamente regolabili in altezza nonché compatibili con gli auricolari. Sia sui cinturini che su tutto il fianco dalla calotta sono presenti delle strisce catarifrangenti che aumentano visibilità del rider da parte degli altri e quindi la sicurezza.

La coda posteriore, che ha funzione sia estetica che aerodinamica (limita la formazione di vortici), in caso di urti si sgancia limitando le torsioni del collo.
 

IL TEST

Abbiamo testato il Racemaster in varie condizioni atmosferiche ed in varie situazioni, la calzata è ottima e si percepisce subito l’efficacia del Retention System che fa il suo lavoro in maniera egregia.
Il peso (280g) è in linea con prodotti simili e grazie alla comodità, l’impressione è che sia ancora più leggero. La ventilazione è molto efficace anche con la retina anti moscerini montata. Questa è dotata di velcro e può essere smontata e sostituita da alcuni cuscinetti morbidi molto confortevoli. La visiera da il giusto grado di ombreggiamento e protezione senza limitare la visibilità anche nelle discese più ripide.
 
RUDY PROJECT RACEMASTER
 
Non abbiamo rilevato nessuna interferenza con vari tipi di occhiali, data anche la protezione laterale non delle più avvolgenti, ed una ottima funzionalità dell’alloggiamento dedicato. Una caratteristica molto interessante è la possibilità di accedere al servizio ICEdot, gratuita per un anno con l’acquisto di questo modello. ICEdot è un sistema di notifica e di identificazione di emergenza.
 
RUDY PROJECT RACEMASTER
 
All’interno della confezione si trova un tagliandino con in logo ICE con due etichette adesive applicabili ai lati del casco. Basterà poi registrarsi al sito ICEDOT.ORG/RUDY per attivare il servizio. Verrà creata una banca dati personale con informazioni quali persone di fiducia da contattare in caso di incidente, allergie o patologie particolari (es. diabete) ed altre informazioni utili ai soccorritori. Per ottenerle basterà inviare un sms al numero indicato sull’etichetta e digitare il codice alfanumerico personale come testo. All’interno del sito ICEdot.org è addirittura possibile acquistare un sensore di impatto, che collegato allo smartphone tramite bluetooth, sarà in grado di inviare informazioni in merito alla posizione ai soccorsi (oltre che le altre informazioni utili contenute nel profilo come i dati personali).
 

CONCLUSIONI

Il casco Rudy Project Racemaster è un prodotto di fascia elevata con un’estetica curata tanto quanto la funzionalità e la sicurezza. L’utente che sceglie questo casco è sicuramente molto esigente e non bada in maniera particolare al prezzo. Le caratteristiche tecniche e l’attenzione ai dettagli giustifica la spesa per l’acquisto di un prodotto dalle numerose qualità; non ultima la possibilità di usufruire del servizio ICEdot.
L’unico cavillo riscontrato è la scarsa protezione lungo il perimetro del casco, è infatti leggermente meno avvolgente nelle zone laterali rispetto alla media, ne giova senza dubbio l’aerazione ed il peso che in effetti rimane molto basso, ma la sicurezza…
La destinazione d’uso del prodotto è il ciclismo su strada e il cross counutry.
 
Prezzo a partire da € 229,00
Sito del produttore: www.rudyproject.it

Colori disponibili Black Stealth Matte (nero tinta unita opaco), White Stealth Matte (bianco tinta unita opaco), Titanium Red (antracite con particolari rossi), Gold Velvet (dorato) e Yellow Fluo Matte (giallo fluo opaco).
 
Testo: Paolo Forner
Foto: Marco Bordin
 
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Matteo Pedrech