LAPIERRE ZESTY AM 5.0 ULTIMATE 2019


 
Il nuovo catalogo Lapierre 2019 ha dato uno scossone importante al mondo mountain bike. Il produttore francese ha infatti rinnovato tutta la gamma proponendo soluzioni innovative per tutte le piattaforme disponibili, rivedendo non solo le varianti cromatiche o i componenti ma la sostanza stessa delle mountain bike proposte, in vista anche dei nuovi trend di riferimento mondiali.
 
Vi avevamo già dato un assaggio della gamma 2019 questa primavera durante una presentazione riservata (clicca qui per leggere l’articolo) e tre mesi fa abbiamo ricevuto in test la prima Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate arrivata in Italia. Un test importante che è durato molto di più rispetto alle solite prove: abbiamo infatti voluto spremere la Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate e capirne anche il comportamento nel lungo periodo per darvi un feedback più completo.
 

 
La Zesty, che per questo modello 2019 si accomuna con la precedente solamente per il nome, cambia di fatto la piattaforma ammortizzante dell’iconico modello allmountain, le geometrie e i componenti, e non da meno tutti i dettagli del programma FIT di Lapierre, un programma che ha come obiettivo la possibilità di cucire su misura la bicicletta all’utilizzatore.
La Lapierre Zesty 2019 è disponibile in 2 allestimenti con telaio in carbonio Ultimate e 3 allestimenti in alluminio.
 
Ma vediamo nei dettagli l’allestimento AM 5.0 Ultimate, con telaio interamente in carbonio e una serie di componenti che consentono un posizionamento nel mercato ad un prezzo strategico.
 

 

COM’È FATTA


La gamma 2019 di Lapierre si avvale del programma FIT, una sorta di personalizzazione dei montaggi che varia in base alla taglia del telaio, così da avere un’ottimizzazione e una maggior coerenza tra pilota e mezzo tecnico.
Cambiano di fatto i componenti fondamentali, come le ruote: 27.5” per le taglie S ed M, 29 pollici per le taglie M, L e XL. Change possibile grazie ad un eccentrico nel carro che permette di adattarlo ad uno o all’altro formato cambiandone di fatto la lunghezza e non “adattandolo” mantenendo una quota standard.
Varia anche l’escursione: 150mm per i montaggi 27.5” e 140mm per i montaggi 29”.Le manopole sono disponibili in due differenti diametri come differenti sono le larghezze del manubrio e la lunghezza dell’attacco manubrio, la lunghezza delle pedivelle, le dimensioni delle corone, dei dischi e addirittura tre diverse misure per quanto concerne i reggisella telescopici.
 

 
Il telaio della Zesty 2019 è stato sviluppato in Francia grazie alla preziosa collaborazione con Nicolas Vouilloz, top rider della downhill mondiale, che, assieme ai tecnici di Lapierre ne hanno modificato totalmente il cinematismo, abbassando l’ammortizzatore per infulcrarlo ai foderi superiori tramite un bilanciere fissato a sua volta al piantone sella. Questa soluzione non solo ha permesso di abbassare il baricentro, ma ha reso il carro e l’intero telaio molto più compatto, traendone una maggiore rigidità torsionale. L’ammortizzatore adottato è di tipo metrico con attacco trunnion, che,posizionato così in basso è stato dotato di una protezione di materiale plastico fissata verso la ruota posteriore.
 

 
Passaggio cavi interno e alloggio porta-attrezzi sono solo due dei tanti dettagli di rilievo, il primo dei quali mantiene pulita la linea della bicicletta, mentre il secondo, posto sulla parte inferiore del telaio è un vano resistente all’acqua che può contenere tranquillamente una camera d’aria e alcuni piccoli attrezzi per gli interventi meccanici di prima necessità.
 

 
La nuova disposizione dell’ammortizzatore ha garantito lo spazio per un portaborraccia installabile nella posizione standard sul tubo obliquo, mentre è esteticamente molto curato il fissaggio del reggisella, che è integrato al telaio.
 

Dettaglio componenti e prova in action clicca PLAY al video!


 

 
Telaio: NEW ZESTY AM FIT FULL CARBON ULTIMATE, 150mm travel (27.5), 140mm travel (29), PRESSFIT, BOOST, METRIC, THRU AXLE
Forcella: NEW ROCKSHOX REVELATION RC MOTION CONTROL BOOST 150mm (27.5), 140mm (29)
Ammortizzatore: NEW ROCKSHOX DELUXE RT TRUNNION
Serie sterzo: FSA ORBIT ZERO STACK + ANGLESET 0.5°
Movimento centrale: NEW DUB PRESS FIT MTB 92
Pedivella: NEW SRAM X01 CARBON EAGLE BOOST 148 DUB 12 SPD 32T (S/27.5), 34T (M/27.5), 32T (M, L, XL/29)
Attacco manubrio: NEW LP FULL CNC 0° 35mm (S, M, L), 45mm (XL)
Reggisella: LP 7075 DROPPER 100mm (S), 125mm (M), 150mm (L, XL)
Manubrio: LP 6061DB 760mm (S,M), 780mm (L, XL), 15mm RISE, 31.8 BAR BORE – LP LOCK-ON grips
Cambio posteriore: SRAM GX EAGLE 12 SPD
Freno: SRAM GUIDE R – SRAM CENTERLINE ROUNDED 180mm/180mm (27.5), 200mm/180mm (29)
Comandicambio: NEW SRAM NX EAGLE MATCHMAKER 12 SPD
Sella: NEW Lapierre CRMO by Velo
Ruote: LAPIERRE BY FORMULA DC-7131 TORQUE CAPS, BOOST 15×110, 32H – LAPIERRE BY FORMULA LA-148S, 4 SEALED BEARINGS, BOOST 12×148, 32H – LP AM READY 30 FRONT, READY 27 REAR. FRT: 27.5x30c (S, M), 29x30c (M, L, XL), RR: 27.5x27c (S, M), 29x27c (M, L, XL). TUBELESS
Cassetta: NEW SRAM PG1230 EAGLE 11-50 12 SPD
Pneumatici: MAXXIS HIGH ROLLER II WIDE TRAIL 27.5×2.4 (S, M), 29×2.5 (M, L, XL) FRONT. MAXXIS HR II 27.5×2.4 (S,M), MINION DHR 29×2.4 WT (M, L, XL)
Peso rilevato: 13,9 Kg taglia L con ruote tubeless (29)
Dimensione: 27.5 = S, M / 29 = M, L, XL
 

IL TEST


Ci è arrivata la Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate in taglia L, ideale per un rider da 176 a 186cm di altezza come indicato da Lapierre e confermato da me (è Matteo che vi scrive) che sono alto 180cm. Il peso della Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate in taglia L è di 14Kg con ruote tubeless. Avendo le gambe non delle più lunghe ho apprezzato fin da subito la possibilità di poter utilizzare il reggisella telescopico da 150mm grazie alla compattezza generale del telaio, dettaglio che in base alla lunghezza del piantone sella tende in certi casi a raggiungere altezze superiori ai 73-74cm (dal movimento centrale), obbligando di fatto a rinunciare a così tanta escursione.
 

 
Per quanto riguarda il concetto del sistema FIT, avendo la bici in taglia L, è montata con ruote da 29 pollici, manubrio da 780mm, attacco manubrio da 35mm e corona da 32 denti. Lapierre ha brandizzato il reggisella telescopico da 150mm, componente di irrinunciabile presenza per questo tipo di destinazione d’uso, molto fluido nel funzionamento e dotato di comando remoto a manubrio.
 

 
Avendola ricevuta in taglia L abbiamo trovato montate le ruote da 29 pollici, ma il telaio è predisposto per montare anche le 27.5 senza compromettere le geometrie. L’eccentrico presente alle estremità del perno di fissaggio dei foderi posteriori li accorcia (se girato nel senso 27.5), cambiando quindi sia la lunghezza dei foderi stessi che l’inclinazione dell’ammortizzatore, che di conseguenza varia l’altezza da terra del movimento centrale. Un’idea applicata per non riscontrare problemi di compatibilità o decadimenti delle performance con un diverso diametro ruote.
 

 
Appena saliti in sella si percepiscono e apprezzano immediatamente le nuove geometrie della Lapierre Zesty, ora con un reach più lungo ed un angolo sterzo discretamente aperto che porta la ruotona da 29 pollici parecchio avanti. L’attacco manubrio da 35mm è minimalista ma ben fatto sia strutturalmente che graficamente. Con geometrie così spinte e ruote da 29” è indispensabile questo componente così corto, in grado di mantenere il manubrio ad una distanza corretta e donare quindi più reattività nella guida.
 

 
Il sag si regola in modo semplice verificando l’abbassamento tramite gli o-ring presenti sia sulla forcella che sull’ammortizzatore, e per quest’ultimo non è necessario rimuovere la sopracitata protezione in quanto lateralmente si vede lo stelo dello stesso. L’ho regolato tra il 25 ed il 30% sia per la forcella che per l’ammortizzatore.
 
Ma…quando è il momento di rimuovere le ruote per caricare la Zesty in macchina o ancor peggio quando ci si trova lungo il sentiero in panne, come si tolgono le ruote? Purtroppo entrambi i perni sono privi di una leva per poterli svitare senza dover necessariamente adoperare una chiave a brugola. Un dettaglio secondo noi da tenere in considerazione soprattutto in una bicicletta da allmountain, destinazione d’uso che prevede uscite molto lunghe e quindi la necessità di essere autonomi in caso d’inconveniente.
 

 
Il largo manubrio in alluminio è possibile accorciarlo (tagliandolo) ad una misura consona in relazione alla corporatura del rider. Secondo noi la larghezza corretta è tra i 760 ed i 780mm.
 
Inutile dire che le ruote vanno rese immediatamente tubeless, sia cerchi che copertoni sono tubeless ready, mentre avete visto di che gomme è dotata questa Zesty? Una coppia front-rear tra le più apprezzate dagli enduristi e dalle caratteristiche top di gamma Maxxis.
 

 
Gomme che apprezziamo moltissimo sebbene non siano le più scorrevoli in salita e nei tratti pedalati. In queste sessioni di utilizzo preferiremmo avere delle gomme più leggere e dalla tassellatura meno aggressiva soprattutto al posteriore ma…l’animo da discesista prevede che per godere di più in discesa bisogna prima stringere i denti in salita. Battuta sulle gomme a parte, in salita il telaio della nuova Zesty ci è piaciuto molto per la comodità che offre. Complici le nuove geometrie adottate da Lapierre e una taglia azzeccata per il tester, ci si sente a proprio agio e correttamente posizionati tra sella, pedali e manubrio.
 

 
Il minimo movimento ritmato del carro durante la pedalata lo si smorza del tutto attivando il bloccaggio della compressione della sospensione, sebbene sia scomodo visto il posizionamento dell’ammortizzatore così in basso, soluzione che abbiamo adottato quasi esclusivamente nei tratti di asfalto o di salita con fondo battuto come possono essere le classiche strade forestali. Nei tratti di salita molto tecnici la guida soffre l’ampio interasse diventando un po’ goffa in presenza di passaggi trialistici.
 

 
Incredibilmente la Zesty dimostra agilità anche durante i rilanci, dimostrando una buona rigidità torsionale del telaio in fase di spinta. Dote incrementata grazie ad alcuni dettagli del telaio di grande valore come il movimento centrale oversize nel punto di giunzione delle tubazioni, un fazzoletto che incrementa il volume della serie sterzo e più in generale la presenza di tubazioni dalle forme calibrate per determinati comportamenti fisici del materiale in uso: la fibra di carbonio. Tale materiale permette una lavorazione sopraffina intrecciando le fibre o dando forme anche molto particolari, o ancora variando lo spessore, in modo da determinare comportamenti fisici del materiale specifici per ogni punto della bici, garantendo un peso specifico molto più basso dei più comuni acciaio o alluminio. Diversamente i materiali metallici sono meno malleabili in questo senso, richiedendo altri tipi di lavorazioni.
 

 
La rapportatura formata da cassetta SRAM 10-50 e corona da 32 denti è abbastanza universale ma come sempre diciamo, con la corona singola la scelta dei rapporti a disposizione è ridotta al numero dei pignoni e non sempre la riteniamo una scelta ottimale per chi macina molti chilometri.
Allo stesso tempo è sbagliato definire la Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate una bici dedicata ai pedalatori più forsennati, ricordando che il telaio è condiviso con la sorella maggiore Spicy e ne determina un carattere giocoso e divertente che ricorda da vicino una mountain bike da enduro.
 

 
Ed è proprio quando si sbloccano gli ammortizzatori e si ingranano due rapporti verso la discesa che la Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate tira fuori le unghie e aggredisce le discese anche più tecniche. I cerchi di cui è dotata sono robusti e hanno un canale da 30mm, sufficientemente largo per ospitare comodamente copertoni da enduro. Certo il diametro da 29 pollici richiederebbe ruote complessivamente più leggere per avere maggior guidabilità e agilità, ma queste ruote Lapierre si sono dimostrate comunque rigide al punto giusto e robuste.
 

 
La stabilità alle alte velocità è molto buona, il carro lavora in maniera eccellente e la forcella lo asseconda, sebbene richieda un po’ di tempo per la taratura. Noi ad esempio abbiamo aggiunto un Token per renderla più progressiva, altrimenti i 140mm rischiavano di essere pochi se utilizzata in discese con parecchi salti…come durante una prova speciale di enduro! Nei tratti tecnici richiede una guida più fisica per essere girata velocemente, come in presenza di tornantini stretti, a causa dell’interasse particolarmente lungo.
 

 
È un piacere accorgersi di come si acquisisca confidenza su questa Zesty mano a mano che passano i chilometri in sella: si possono affrontare curve piegando veramente tanto e avendo la garanzia del grip che solo delle 29er sanno donare, facendo cambi di direzioni rapidi grazie ad un telaio (e un baricentro) molto basso. Insomma la Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate offre una guida sicura, ideale per il neofita ma anche per l’esperto che cerca di migliorarsi sfruttando le doti tecniche del mezzo.
 

 
In frenata mantiene molto bene la traiettoria impostata ed il carro continua ad essere attivo assorbendo le asperità. Purtroppo l’impianto frenante di cui è dotata non è all’altezza della destinazione d’uso, i freni SRAM Guide R risultano poco potenti e necessitano di essere strizzati fin troppo per garantire performance almeno buone. Fortunatamente già con una spesa di circa 200 euro è possibile sostituirli con una soluzione molto migliore, come ad esempio i nuovi Shimano Deore (SLX o XT) o i Formula Cura (siamo in fase di test con una di queste soluzioni e vi daremo riscontro al più presto).
 

 

NOTE


Ormai quasi evitiamo di dirlo, ma le ruote vanno rese immediatamente tubeless, per essere maggiormente sfruttate. I copertoni di altissima qualità faranno così emergere le loro doti migliori. Noi abbiamo utilizzato il kit di valvole Peaty’s con il liquido dedicato, ma con la bici sono comprese le valvole Lapierre.
Durante il test abbiamo dovuto fissare in modo migliore la protezione plastica agganciata al fodero inferiore destro, protezione funzionale ma troppo mobile. Una volta fissata con un paio di fascette di plastica non si è più mossa dalla propria sede.
 

CONCLUSIONI


Siamo rimasti sorpresi dalla versatilità di questo modello, si pedala agevolmente in salita da dimostrarsi addirittura comoda e in discesa diventa una vera bici da enduro, sicura e performante. Abbiamo corso anche in bike park, ovviamente evitando le linee da downhill ;), insomma, una bicicletta che potrebbe rivelarsi il mezzo ideale e tuttofare per molti appassionati.
In salita si è dimostrata efficace, ideale per chi percorre distanze chilometriche anche medio-lunghe ma altresì per chi vuole affrontare una mattinata di trail veloci. Mentre in discesa esce la vera anima del modello Zesty: una mountain bike che si avvicina molto all’enduro, in grado di garantire sicurezza e divertimento da prima della classe. La versione Zesty AM 5.0 Ultimate dispone di un telaio molto raffinato e di componenti di media gamma ma funzionali, che permettono di mantenere il prezzo molto appetibile.
 
In questo 2019 Lapierre ha letteralmente spiazzato il mercato presentando il nuovo telaio della Zesty, un modello già apprezzato in passato ma incrementato da una nuova linea moderna ed efficace.
 
Prezzo di listino: 3659.00€
 
 
Cosa non ci è piaciuto:
Freni poco performanti;
Perni delle ruote sprovvisti di levetta. Necessitano di una chiave a brugola.
Cosa ci è piaciuto:
Telaio performante e allo stesso tempo comodo;
Geometrie del telaio moderne;
Rapporto qualità/prezzo molto vantaggioso;
Mountain bike molto versatile;

 
Link al sito Lapierre: www.lapierrebikes.it
 
 
Testo: Matteo Pedrech
Video: Andrea Brunato, Silvia Rech, Matteo Pedrech
 
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Lapierre Zesty AM 5.0 Ultimate

Matteo Pedrech