[BIKE CHECK] La PEDRONI RACE MATE di Luca Donati

Durante il weekend appena passato siamo stati alla World Cup in Val di Fassa, evento mondiale alle porte di casa. Non potevamo mancare. Con l’occasione ci siamo concentrati sulla mountain bike di un giovane atleta che si sta mettendo in mostra sempre più anche a livello mondiale. Parliamo infatti di Luca Donati che in sella alla Pedroni Race Mate in Val di Fassa ha portato a casa un ottimo decimo piazzamento di categoria.

Luca Donati in Val di Fassa

Andiamo a vedere da vicino la Pedroni Race Mate che lo ha portato a questo ottimo piazzamento.

Partiamo dal telaio, artigianale, realizzato in carbonio dalle sapienti mani dei tecnici Pedroni Race capitanati da Michele Pedroni, oramai una pietra miliare della mountain bike italiana.

Tutta la fibra di carbonio utilizzata per la realizzazione dei telai è realizzata in Italia da artigiani specializzati e consegnata a Pedroni Race sottoforma di fogli pronti all’uso. La fibra richiede una conservazione in ambiente protetto, a una determinata temperatura e umidità che mantengono inalterate le sue qualità fisico-meccaniche fino alla lavorazione. Tutte le biciclette Pedroni Race sono realizzate a mano!

Il telaio non è completamente in carbonio ma il carro è in alluminio. Per la realizzazione dei componenti, Pedroni Race si avvale di una fresa a 3 assi in grado di ricavare da un parallelepipedo di materiale il pezzo finito, anzi “i pezzi” visto che poi vanno assemblati e saldati tra loro per avere il carro e il cinematismo completi. Le tubazioni utilizzate da Pedroni Race arrivano invece da Dedacciai, produttore italiano particolarmente rinomato in questo settore per i prodotti di qualità.

La MATE di Luca Donati monta ammortizzatori della veneta EXT, precisamente l’ammortizzatore Storia V3 e la forcella Era V2. Un’accoppiata customizzata su misura per il telaio in uso e per lo stile di guida del pilota. Il brand EXT lo conosciamo da tempo, abbiamo provato anche noi un’ammortizzatore Storia V3tempo fa e possiamo comprovare la qualità eccelsa di questi componenti.

I più attenti avranno notato il portaborraccia fissato sopra l’ammortizzatore. Ebbene si, la posizione inusuale non lo fa certo passare inosservato, ma in gara -soprattutto lungo le risalite- è necessario poter rifocillarsi in autonomia. Lo status di rider autonomo è richiesto anche in caso di guasti meccanici, ed ecco che Luca ha fissato anche una pompetta affianco al portaborraccia.

Per quanto riguarda gli pneumatici, Luca Donati ha affrontato la gara con una Maxxis Assegai all’anteriore e una DHR II al posteriore. Se la prima è un’ottima gomma “tutto fare” che dona buone risposte soprattutto in piega, ancor di più in questa misura da 2.5 e mescola 3C, è invece la posteriore (da 2.4 di larghezza) ad essere più feroce per donare più grip soprattutto in frenata grazie ai tasselli trasversali.

Rimanendo sulle ruote non possiamo dimenticare i cerchi DT Swiss FR541 da 29 pollici, un modello piuttosto resistente e capace di supportare ben oltre l’enduro e per questo in grado di essere particolarmente affidabile e allo stesso tempo performante.

Trasmissione SRAM GX a 12 rapporti, meccanica, accoppiata ad una corona da 32 denti fissata su pedivelle Truvativ. Il cambio meccanico non è un top di gamma, ma nell’enduro non è un componente così essenziale, piuttosto dev’essere semplice, funzionale, resistente e i ricambi devono essere di facile reperibilità. Ottima scelta!

I freni sono i Magura MT5, mentre il manubrio e l’attacco sono Renthal, in alluminio.

Il reggisella è Switch, un valido componente distribuito dalla trevigiana Gist

Pedroni Race vende attraverso i negozianti o tramite il sito pedronirace.com, sia i telai singoli che le mountain bike complete. Per queste ultime ci sono vari allestimenti a scelta, ma parlando con Michele Pedroni apprendiamo che la loro filosofia è quella di cercare per lo più componenti di aziende italiane, come EXT Racing Shox per le unità ammortizzanti.

Attualmente in gamma è presente il modello Mate, un’enduro moderna con ruote 29-29 e 170 mm di escursione, ma tra poco arriveranno altre novità…anche elettriche.

pedronirace.com

Testo: Matteo Pedrech
Foto: Paolo Furlan

Iscriviti al canale TELEGRAM di MTBTECH

Share