TANNUS ARMOUR TUBELESS

Volendo analizzare le diverse proposte del mercato, negli ultimi mesi abbiamo provato l’inserto tubeless di Tannus, l’Armour Tubeless, un “salsicciotto” che fluttua tra copertone e cerchio.

Dopo la prova del primo Tannus Armour Tube, link al test CLICCA QUI, svolta ormai qualche anno fa, stavolta abbiamo voluto mettere alla prova la nuova versione Tubeless, più leggera e più performante.

COM’È FATTO:

Il Tannus Armour Tubeless si differenzia dal predecessore Armour Tube proprio per aver perso la camera d’aria all’interno. Una conformazione più leggera e semplice quindi, per farlo apprezzare anche al di fuori delle mtb a pedalata assistita.

Il polimero utilizzato è l’ “Aither 1.1”, un compound discretamente leggero e che non assorbe lattice.

La descrizione che possiamo leggere nel sito Tannus lo descrive come “un inserto che fluttua”, ed è abbastanza calzante visto che a differenza della maggior parte dei sistemi di protezione del cerchio che aderiscono al canale, l’Armour Tubeless ha una forma con sezione a “U” che, una volta montato, crea due camere d’aria all’interno della gomma collegate dai cinque fori posti sulla superficie dell’inserto.

Come si vede dalle foto, le spalle si inseriscono nei bordi dello pneumatico mantenendo il corpo centrale distante. In questo modo l’Armour Tubeless ripara il cerchio dagli impatti, fa diminuire le stallonature e le pizzicature e offre al contempo sostegno a tutto lo pneumatico permettendo di utilizzare pressioni minori, godendo quindi di maggior grip.

Inoltre l’inserto è studiato per assorbire le vibrazioni e diminuire la resistenza al rotolamento, rendendo la guida più confortevole e adattandosi al terreno in maniera molto naturale. Tannus dichiara che dai test condotti la resistenza al rotolamento è inferiore del 3% rispetto a un classico sistema tubeless.

Tannus Armour

Tannus Armour Tubeless è disponibile in due versioni, 27.5 (2.10-2.60) o 29 pollici (2.10-2.60), ed è idoneo per cerchi con canale che spazia tra i 23 e i 35 mm di larghezza. Il peso risulta mediamente di 150 grammi l’uno.

IL TEST:

Il nostro tester Giacomo Dodino ha provato il Tannus Armour Tubeless lungo i trail del Finalese, due mesi di prove durante i quali abbiamo potuto capire le caratteristiche di questo inserto che non è una vera e propria novità, ma che riteniamo molto interessante per la particolarità della sua forma e delle sue caratteristiche.

Innanzitutto l’installazione si è rivelata tutto sommato semplice, visto l’ingombro relativo dell’inserto. Se i copertoni sono già usati questa fase è ulteriormente semplificata, se invece si tratta di copertoni nuovi consigliamo prima di tutto di tallonare il copertone senza inserto, per poi stallonare uno dei due lembi e inserire il Tannus Armour Tubeless. Qualsiasi valvola tubeless è idonea con questo tipo di inserto che rimane a debita distanza.

Tannus Armour

Abbiamo testato due inserti da 29 pollici, montati sulla mtb da enduro utilizzata quotidianamente da Giacomo Dodino. La misura in test ha fatto segnare 150 g di peso ognuno, un dato non indifferente che posiziona i Tannus Armour Tubeless a metà range tra gli inserti presenti nel mercato. Certo, l’intento di Tannus non è stato quello di creare un prodotto estremamente leggero, ad esempio per il cross country, ma piuttosto quello di proporre una soluzione più universale, orientata al gravity e alle ebike.

Tannus Armour

Il test si è protratto per un paio di mesi lungo i sentieri del Finalese, notoriamente ricchi di rocce, radici, ma anche terra battuta e lunghe strade forestali sulle quali abbiamo potuto valutare anche la scorrevolezza. Partendo proprio da questo incipit dobbiamo ammettere come la scorrevolezza non migliori in modo così evidente nei tratti pedalati. Qui la grossa differenza la fanno il battistrada e la mescola del copertone. Abbiamo però apprezzato una notevole miglioria in discesa su fondo dissestato, su rocce e sassi mossi. Qui la minor pressione che permette l’inserto garantisce maggior aderenza che in questi casi equivale anche a maggior scorrevolezza. Godendo di una tenuta migliore si guida più rilassati e di conseguenza migliorano le traiettorie, le frenate e tutte le fasi della corsa.

Tannus Armour

Le pressioni utilizzate sono state mediamente di 1.2/1.3 bar all’anteriore e 1.4/1.6 al posteriore, misure che chiaramente variano in base al terreno e ai copertoni utilizzati, ma in base ai nostri dati possiamo dire che il Tannus Armour Tubeless permette di abbassare la pressione mediamente del 20%, con tutti i vantaggi che ne derivano soprattutto in condizioni particolari, come sul bagnato o in presenza di fondo particolarmente smosso.

Avendo utilizzato anche il Tannus Armour Tubeless in ambito racing il maggior vantaggio si è rivelato quello della sicurezza di non pizzicare. Infatti la doppia camera che crea l’inserto funge da cuscinetto tra copertone e cerchio, assorbendo i colpi più violenti che altrimenti potrebbero tagliare le spalle del copertone. A proposito, dopo due mesi di utilizzo intensivo non ci sono stati segni o tagli degni di nota sull’inserto, segno inequivocabile della qualità del compound utilizzato.

Tannus Armour

Come abbiamo detto, il peso del Tannus Armour Tubeless non è certamente tra i più bassi e per questo i biker dal palato più fine possono notare all’anteriore qualche fenomeno di deriva in curva dovuto soprattutto dalla maggior massa in movimento. Per questo motivo lo riteniamo utilissimo e indispensabile al posteriore mentre all’anteriore è da valutare in base alla situazione dei trail che si vanno a percorrere, o allo stile di guida.

Tannus Armour

Tannus Armour Tubeless permette inoltre di correre run-flat, ossia con totale assenza di pressione all’interno. Certo è una situazione limite, da evitare, ma se ci si trova assolutamente a dover percorrere un tratto per raggiungere l’auto o per arrivare a casa, l’inserto sopporta questo stress. Potrebbe essere anche una situazione che salva la Prova Speciale al pilota agonista.

Tannus Armour

CONCLUSIONI:

Tannus Armour Tubeless è la versione dell’Armour per chi già utilizza le ruote senza camera d’aria, un plus nella guida sia in termini di performance che di affidabilità (grazie al fatto di proteggere dalle pizzicature) che dalle proprietà run-flat. All’anteriore ci ha soddisfatto solamente in caso di particolari condizioni del percorso, altrimenti il peso non irrisorio tende ad appesantire la maneggevolezza della ruota. Montato al posteriore invece è indiscutibile il miglioramento che apporta rendendolo ottimale sia nell’enduro che nella guida in bike park. La semplicità di utilizzo e di montaggio, assieme alle migliorie che apporta, lo rendono ideale anche per l’utilizzo con le mountain bike a pedalata assistita, le quali ne incrementano la sfruttabilità anche nelle salite più tecniche.

Prezzo di listino: 49,95 €

 

Cosa non ci è piaciuto:
Peso (all’anteriore).
Cosa ci è piaciuto:
Prezzo corretto;
Funzionale;
Indispensabile su ebike e utilizzo gravity.

 

Link al sito Tannus: www.tannus.it

Testo: Matteo Pedrech
Tester: Giacomo Dodino
Foto: Sergio Bolla

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